Sicurezza
5 Stelle al Pd: ma quale manfrina, vera trasparenza
CARRARA. Pronta replica del Movimento 5 Stelle Carrara al Pd sul caso della nomina al concorzio zona: «Rispondiamo al comunicato del Partito Democratico che ha giudicato "manfrina" il fatto che il...
CARRARA. Pronta replica del Movimento 5 Stelle Carrara al Pd sul caso della nomina al concorzio zona: «Rispondiamo al comunicato del Partito Democratico che ha giudicato "manfrina" il fatto che il Movimento 5 Stelle abbia offerto la possibilità a qualsiasi cittadino di Carrara non solo di partecipare alla scelta del membro di minoranza dell'assemblea del Consorzio Zona industriale apuana attraverso una votazione pubblica, ma anche di candidarsi a tale ruolo previo invio di Curriculum».
Ribadisce il Movimento 5 Stelle: «Ogni cittadino poteva votare (contrariamente a quello che succede alle primarie del Pd); ogni cittadino poteva candidarsi (contrariamente a quello che succede alle primarie del Pd); tutti i curricula pervenuti restano a disposizione di chiunque voglia fare verifiche successive (contrariamente a quanto avviene nel Pd); il processo di selezione è stato quindi pubblico, trasparente e verificabile anche via internet (contrariamente al processo di selezione per le aziende pubbliche partecipate che attua il Pd, che non a caso chiamano nomine e non selezione); il Movimento 5 Stelle non ha dirigenti. Questo perché non applica il metodo della delega partitica e non esiste alcuna piramide organizzativa. Nessuno percepisce compensi, al di fuori di quelli previsti dalla legge per i soli eletti dai cittadini in sedi istituzionali. Essi comunque rimangono semplici cittadini attivi all'interno del Movimento: ma capiamo che tutto questo risulti difficile da assimilare per i dirigenti del Pd». E ancora: «Ogni candidato, prima delle votazioni, ha firmato una serie di impegni "etici" da assumere nei confronti dei cittadini (e qui ogni paragone con il Pd diventa impossibile)».
Prosegue il Movimento 5 Stelle: «Sfortunatamente per il Pd i numerosi cittadini che domenica sono venuti al banchetto hanno capito di aver preso parte ad una giornata di democrazia, trasparenza e partecipazione che hanno accolto come una ventata di aria fresca. A questo punto il Pd dovrebbe anche chiarire pubblicamente ai cittadini, che pagano di tasca propria per gli errori compiuti da altri, quali sono stati in questi anni i criteri che hanno portato alla nomina di amministratori, organi di controllo, dirigenti delle partecipate pubbliche che hanno rivelato una gestione disastrosa a cominciare da ErreErre, miseramente fallita, Cermec, concordato preventivo, Gaia Spa in cronica difficoltà finanziaria, Asl (solo per citare i casi più eclatanti)».
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