Il Tirreno

Rifiuti, debito bis per Villafranca

Rifiuti, debito bis per Villafranca

Il sindaco Pietro Cerutti: oltre a quello con Aimeri ne abbiamo uno pregresso con Manutencoop

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VILLAFRANCA. Il tornado Aimeri sta investendo un po’ tutta la Lunigiana, comprensorio che fa parte della grande realtà aziendale che sta attualmente attraversando un momento di crisi, come rimarcato dalla consegna di lettere di licenziamento, di cui 10 riguardano operatori che lavorano sul territorio della Valle della Luna.

E la situazione dell’Aimeri ha generato disservizi sul comprensorio, al punto che Villafranca che nei confronti della ditta ha un debito di 900mila euro, ha varato un piano di rientro che consenta di appianare questo debito.

«La situazione di deficit che abbiamo trovato - spiega il sindaco Pietro Cerutti - era ancora maggiore, se si pensa che fino a ora abbiamo pagato 1,2 milioni di euro. Da luglio abbiamo intrapreso un piano che ci consenta di appianarlo, in accordo con l’azienda. Si è riusciti a spalmarlo in 36 mesi, con rate da 25 mila euro. Quello che però ci tengo a precisare è che l’amministrazione si è ritrovata anche un altro debito pregresso, quello con la Manutencoop, quindi una volta che quest’ultima ha ceduto il servizio alla Aimeri, ci siamo ritrovati a dover pagare sia la prima, per le spettanze dovute, che la seconda per il servizio che svolgeva».

Guardando al presente, la stessa amministrazione ha paura che la situazione possa diventare ancora più pesante: «Il servizio - continua il sindaco - è un disatro, se prima passavano 4 o 5 mezzi a settimana, ora si sono ridotti a uno o due unità. Abbiamo forti dubbi sulla capacità di gestione ed organizzazione della ditta. I rischi sono legati a questo periodo di stallo, se la situazione rimarrà così si può anche pensare di rescindere il contratto, l’inadempimento contrattuale si basa sul mancato servizio fornito al territorio. Bisognerà poi trovare un soggetto che subentri, noi non abbiamo facoltà di intervento, dato che il comune non ha i mezzi e il personale per poter svolgere questo compito. Quello che avvertiamo in questa situazione è un senso di impotenza, abbiamo lavorato per far sì che il comune avesse una situazione finanziaria tranquilla, poi ci cade addosso questa tegola».

Una storia come tante altre quella della Aimeri stritolata dai crediti che vanta nei confronti delle amministrazioni comunali, una storia in cui a rimetterci sono sempre i dipendenti, che vengono usati come la lima per contenere le perdite. Un ennesimo fallimento del sistema Italia? (c.bo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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