La protesta
Ilaria: «Se ho aperto è anche grazie alla mia famiglia»
MASSA. Le porte dello Skinemotion, centro benessere di Pietrasanta, si sono spalancate quattro mesi fa. Ad accogliere le clienti, Ilaria Mori, 35 anni, nata a Pietrasanta ma montignosina d’adozione,...
MASSA. Le porte dello Skinemotion, centro benessere di Pietrasanta, si sono spalancate quattro mesi fa. Ad accogliere le clienti, Ilaria Mori, 35 anni, nata a Pietrasanta ma montignosina d’adozione, fresca fresca di corso professionalizzante.
Lei ce l’ha fatta: la scuola Artas prima (adesso chiusa), poi il terzo anno alla Cna per il corso che permette di aprire un negozio in proprio. Con la socia, Daniela Bergamino di Milano, oggi lavora e fa quello che ha sempre sognato.
«Io vengo dal mondo della pittura – spiega Ilaria – in particolare la tecnica del mosaico. Ho frequentato il liceo artistico. Ho sempre truccato per divertimento e la manualità che avevo sviluppato mi è servita».
Perché, a un certo punto della sua vita, Ilaria fa quella che definisce «una scelta da adulta». «Un corso serio, per imparare un mestiere – spiega Ilaria – con l’obiettivo di aprire. Perché? Perché alla mia età difficilmente ti assumono».
Il percorso, però, è tutto in salita. «Le difficoltà più grosse sono quelle economiche – spiega Ilaria – cioè devi trovare i soldini. Io, alla fine, ho preso il classico prestito in banca perché dopo tutto un chiedere e informarci sulle possibilità di contributi pubblici, alla fine per aprire in tempi rapidi questa era la strada più veloce».
Le banche, però, vogliono garanzie. «Per questo devo molto ai miei genitori e a mio marito – spiega Ilaria – che mi hanno dato una grande mano. Il mio progetto è divenuto un progetto nostro; se hai il sostegno della famiglia hai più coraggio».
Ma ottenere i soldi non basta. «Poi devi barcamenarti in tutte le leggi e i regolamenti e le norme. Ti devi affidare a professionisti, che costano».
Al di là di tutto, però, Ilaria è convinta: «Bisogna essere determinati, preparati. Questa attività a mio parere va. La differenza la fa la professionalità». La conoscenza del corpo non basta, serve anche un pizzico di psicologia e predisposizione. «Il lavoro dell’estetista va rivalutato – spiega Ilaria – perché non è più quello in cui metti le cremine e finisce lì: è un lavoro complesso, ci vorrebbe più selezione».
I clienti cominciano ad affezionarsi. «Stiamo iniziando ad avere clienti fissi – conclude Ilaria – il 99 per cento delle persone torna e mi fa piacere che ci dicano che siamo diverse e professionali». (f.f.)
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