Il Tirreno

BATTISTINI (FIM-CISL)

Battistini: controproducente tenere ancora bloccata la nave

CARRARA. E’ stata un’assemblea tesa, quella di ieri a Nca: non tanto per le divergenze di opinioni, quanto piuttosto per l’assenza, pesantissima, della Fim-Cisl. Nessuno scontro dialettico tra...

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CARRARA. E’ stata un’assemblea tesa, quella di ieri a Nca: non tanto per le divergenze di opinioni, quanto piuttosto per l’assenza, pesantissima, della Fim-Cisl. Nessuno scontro dialettico tra lavoratori visto che, i presenti, si sono trovati praticamente tutti concordi sulla necessità di proseguire lo sciopero e il blocco della nave: unica eccezione Lidia Baruzzo, impiegata che ha chiaramente espresso il suo dissenso alla linea dura, sollecitando sindacati e colleghi a trovare forme alternative di lotta. Una voce fuori dal coro, che però è stata accolta con un applauso dagli altri dipendenti, i quali hanno riconosciuto alla loro collega il merito di essersi confrontata a viso aperto in assemblea. Un merito che secondo molti che hanno partecipato alla riunione, è mancato invece ai rappresentanti di Fim-Cisl: «Registro negativamente questa assenza perché dopo aver comunicato a mezzo stampa la loro posizione sul varo, hanno fatto mancare il confronto democratico», ha dichiarato Luisa Pietrini, segretario provinciale della Fiom.

Un giudizio, questo, ripetuto più volte nel corso della mattinata dai lavoratori e dai sindacalisti che si sono succeduti al microfono. Ad accendere gli animi non è stata però solo la posizione di Fim-Cisl sul varo ma anche questioni vecchie, come la linea sul referendum sull’accordo di programma dell’aprile 2010 e, ancora di più, la vicenda delle dimissioni delle Rsu. «Per quanto riguarda il varo della Messina fino a poco tempo fa c’era una posizione unitaria», chiarisce Marco Battistini, segretario provinciale Fim-Cisl, rispondendo a distanza alle polemiche. «Dopo l’arrivo di tre manifestazioni di interesse all’acquisizione di Nca, anche se i numeri sulla ricollocazione non ci soddisfano, riteniamo che tenere bloccata la nave sia controproducente, anche perché sia Invitalia che il ministero dello Sviluppo ci hanno chiesto espressamente di lasciarla partire», spiega ancora Battistini. «I tempi stringono, il nostro obiettivo è creare una competizione al rialzo tra gli acquirenti e non farli scappare», afferma ancora il segretario Fim. Quanto poi al “boicottaggio” dell’assemblea di ieri Battistini precisa: «Con i nostri iscritti ci siamo confrontati lunedì per due ore. Alla fine è uscita una posizione condivisa e chiara: non vogliamo far polemiche e le nostre scelte le abbiamo spiegate nel nostro documento, fermo restando che siamo più che disponibili al confronto». Sulla vicenda delle dimissioni delle Rsu di Fim, risponde invece uno dei diretti interessati, Marco Tonarelli: «E’una scelta di tre o quattro mesi fa che non ha nulla a che vedere con la gestione della vertenza. C’erano delle incomprensioni e quindi ho preferito lasciare». (c.ch.)

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