Il Tirreno

Ponte ecologico a Stadano Bonaparte

di Gianluca Uberti
Ponte ecologico a Stadano Bonaparte

Avviate con un convegno di tecnici le manifestazioni per ricordare l’alluvione che un anno fa ha devastato la città

3 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Sono iniziate ieri, con un convegno sulla viabilità, le iniziative in vista del primo anniversario dell’alluvione del 25 ottobre scorso.

Un anniversario che segnerà anche il punto dei lavori di ricostruzione, avviati piuttosto lentamente.

Ad animare il convegno sono intervenuti l’ingegner Paolo Pierantoni (amministratore delegato di Salt Autocisa), l’ingegner Antonio Mazzeo (capo compartimento Anas della Toscana), l’architetto Clelia Mele (responsabile pianificazione della Regione Toscana), l’ingegner Mario De Miranda (progettista del futuro ponte di Stadano), l’ingegner Giuseppe Fratino (progettista Salt Autocisa) e l’architetto Pier Antonio.

Piatti forti sono stati le presentazioni del progetto del nuovo ponte della frazione di Stadano, che venne letteralmente spazzato via in quel terribile martedì di un anno fa, e del progetto inerente il sistema di rotatorie che consentiranno di alleggerire dal traffico il centro di Aulla.

Ponte di Stadano-Potrebbe essere il primo ponte ecologico italiano, visto che sarà in grado di produrre l’illuminazione autonomamente attraverso pannelli fotovoltaici e un generatore eolico.

Sarà un ponte sospeso per evitare il contatto con l’acqua del fiume Magra, e la sua campata sarà di 140 metri. Il 25 ottobre prossimo ci sarà la consegna del progetto definitivo, come anche per gli altri due ponti che dovranno essere realizzati ex novo in Lunigiana, quelli di Castagnetoli e di Mulazzo (costo complessivo dei tre ponti 17 milioni di euro); seguiranno poi la Conferenza dei servizi, i pareri e la progettazione esecutiva, atti propedeutici alla gara d’appalto, che durerà 4 mesi.

Quindi, la costruzione del nuovo ponte di Stadano Bonaparte partirà ad aprile 2013 e durerà fra i 10 e 12 mesi, concludendosi nella primavera del 2014.

Rotatorie-Onde decongestionare il traffico dal centro di Aulla sarà realizzato un sistema di rotatorie (costo due milioni di euro, fra un anno e mezzo e i due anni per la realizzazione), in particolare nel quartiere della Ragnaia, viste le note difficoltà di comunicazione viaria fra Aulla centro e la Ragnaia. Infatti, con la dismissione della linea ferroviaria della “Pontremolese”, sarà possibile realizzare una grande rotatoria in prossimità del campo sportivo “Quartieri”, mentre un’altra troverà posto dove ora c’è l’incrocio che immette al casello autostradale: una innovazione di rilievo, che consentirà ai veicoli provenienti da nord di immettersi direttamente in autostrada, evitando il percorso attuale di fronte al distributore Q8 e al Penny Market.

Dal pubblico e dal presidente dell’associazione “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”, Roberto Valettini, giungeva, però, una sollecitazione sul futuro ruolo di via del Popolo, la via che conduce da Aulla al fivizzanese attraverso i passaggi a livello dismessi, una via sul quale potrebbe essere deviato il traffico pesante.

«Con l’Anas ci stiamo riflettendo» rispondeva il sindaco Roberto Simoncini, il quale ritiene anch’esso che “obbligare il traffico pesante su una via del Popolo resa a senso unico può essere una soluzione”. Infine, anche la strada fra località Isola e località Bettola subirà interventi, con l’eliminazione delle curve, che non consentono una visuale perfetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa