La manifestazione
«Paesaggio e storia nel rilancio di Mulazzo»
L’architetto Enrico Cibei presenta il piano di recupero del territorio ferito dalla catastrofe di ottobre
MULAZZO. L’alluvione dello scorso ottobre ha profondamente segnato il territorio . Il piano di recupero dei borghi storici ha proprio questa funzione analizzare le criticità per intervenire e fare da compendio al regolamento urbanistico.
L’architetto Enrico Cibei, responsabile dello studio per il piano di recupero del capoluogo, illustra le considerazioni che sono emerse: «Ogni singolo edificio è stato censito e provvisto di una scheda, che ne illustra il materiale e le criticità su cui intervenire. Questi sono dati fondamentali se si vuole comprendere la natura del soggetto su cui intervenire, ma soprattutto come valorizzarlo. Il piano di recupero, oltre a fornire gli strumenti su cui l’amministrazione dovrà basarsi per le future iniziative, offre un punto di vista dinamico e concreto che consenta di capire lo stato di salute delle strutture architettoniche di valore storico e come esse possano essere strumento di rilancio per Mulazzo».
Quello che emerge con maggiore chiarezza è il valore storico: l’80% delle abitazioni, infatti, sono edifici di interesse tipologico, ovvero una tipicità nel modo di costruire che pertiene alla tradizione edilizia della zona. Proprio per questo gli interventi, che nel 95% dei casi saranno di restauro conservativo, dovranno essere effettuati con i materiali della tradizione. Il 50 % degli edifici in oggetto avrebbero bisogno di queste cure. Altri interventi dovranno essere effettuati sulla viabilità interna al paese: pavimentazione e realizzazione di percorsi a rampa che consentano il passaggio ai disabili.
«Per l’80% - spiega ancora Cibei- la vocazione delle costruzioni è prettamente residenziale, solo la metà di esse è abitato 365 giorni all’anno. Un’aspetto però che deve essere sottolineato e che si interseca fortemente con questo piano sono i terreni che circondano il centro abitato, sono poco curati e possono rappresentare uno svantaggio dal punto di vista estetico e delle sicurezza. Perché non fare adottare un terreno a coloro che vivono saltuariamente qui? Sarebbe un modo per renderli più partecipi alla vita del paese. Altro punto di forza che deve essere sviluppato è la panoramicità che Mulazzo offre che, con il bagaglio storico, diverrebbe l’asso della manica che darebbe un nuovo impulso al borgo».(c.bo.)
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