Il Tirreno

Nca: Zubbani, Pucci e Angeli all’attacco

Nca: Zubbani, Pucci e Angeli all’attacco

Partita la lettera al ministero: Invitalia e Regione non abbandonino il cantiere. «No al blocco del varo della nave Rfi»

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CARRARA. E’ partita la lettera dei sindaci Zubbani e Pucci e del presidente della Provincia Angeli, per il ministero dello sviluppo economico e indirizzata anche alla Regione, con precise richieste sul futuro del cantiere navale. Ma la lettera termina anche con una considerazione condivisa dai tre amministratori, che piomberà comeun macigno sull’assemblea di stamani dei lavoratori Nca.

«Le scriventi Istituzioni, come già dichiarato alle organizzazioni sindacali, durante l’incontro dello scorso 19 ottobre presso la sede dell’Amministrazione Provinciale, ribadiscono la non condivisione delle forme di lotta, messe in atto dalla RSU in merito al varo della Nave RFI ed al conseguente blocco dell’inizio lavori per la nave Concordia».

Nel documento delle istituzioni, si esprime preoccuapazione per «le ancora incerte condizioni lavorative che investono le maestranze dei Nuovi Cantieri Apuania ed, in particolare, intendono ribadire: la centralità provinciale e territoriale della vertenza Nca», «la strategicità, per l’intera cantieristica italiana e specificatamente Toscana, dello stabilimento Nca». «In considerazione, quindi, degli accordi che sono già stati responsabilmente stipulati in sede locale, relativi agli incentivi per l’esodo anticipato che hanno consentito una riduzione del personale di Nca, sia dello stato di comprensibile agitazione che ha portato alle attività di protesta e sciopero messe in campo dalle maestranze negli ultimi giorni», vengono chiesti impegni a Roma: «Accelerazione del tempi per la valutazione delle istanze di acquisto da parte di soggetti privati interessati all’acquisizione di Nca: a fronte delle richieste già pervenute ed in parte valutate da Invitalia, si chiededi accelerare le procedure e le tempistiche per le attività di valutazione dei “business plan” presentati e di relativa “due diligence” sui conti economici e gli stati patrimoniali prospettati, ai fini di addivenire ad una decisione, che pure dovrà essere concertata, come più volte ribadito dagli stessi rappresentanti del Governo, con le istituzioni locali e con le OO.SS., in tempi compatibili con le scadenze che lo stesso Governo ha più volte imposto e ribadito; accompagnamento del Governo e della Regione ai processi di ricollocazione produttiva e societaria derivanti dalle attività di cessione di Nca».

Pucci, Zubbani e Angeli ritengono « indispensabile che sia il Governo, tramite Invitalia, sia la Regione adottino politiche di accompagnamento alla stabilizzazione societaria e produttiva dei nuovi soggetti imprenditoriali che assumeranno il controllo di Nca, in considerazione sia delle eventuali necessità di tali soggetti, sia della garanzia indotta da una seppur minoritaria ed eventualmente limitata nel tempo, presenza pubblica nel nuova compagine societaria». Viene inoltre chiesta garanzia sugli assetti occupazionali, che «dovranno essere affrontati secondo una visione unitaria e che consenta ai soggetti istituzionali, di concerto con le organizzazioni sindacali, di delineare un percorso di totale assorbimento e ricollocazione delle attuali maestranze».

Tutto questo, conclude il documento, «nella certezza che le richieste, assolutamente ragionevoli ed in linea con quanto più volte affermato sui tavoli della vertenza, siano assunte quale impegni imprescindibili da parte del Governo nazionale e regionale».

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