Il Tirreno

Muore muratore travolto da un tir

di Francesca Ferri
Muore muratore travolto da un tir

Mauro Simi, 59 anni, stava percorrendo in bicicletta la via Dorsale. A niente è valsa un’ora di massaggio cardiaco

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MASSA. Il cappellino da baseball giace sull’asfalto accanto al sellino e alla corona rotolati via dal telaio. A un passo, abbandonata a terra, la mountain bike bianca, la ruota davanti accartocciata, e il telo bianco. A un passo, incombente come una montagna di metallo, il tir.

L’impatto della sua bici con il mezzo non ha lasciato scampo a Mauro Simi, pensionato di Massa. A niente sono valse le manovre di rianimazione del personale della Croce Rossa e del 118, che per quasi un’ora hanno praticato il massaggio cardiaco al ciclista. Violentissima la compressione sul busto, troppo gravi i traumi a livello del capo, del tronco e degli arti. Mauro Simi, 59 anni, è morto sul colpo.

L’incidente è avvenuto ieri poco prima delle 15.50 all’incrocio tra via Dorsale e via Martiri di Cefalonia, nella zona industriale. La dinamica è ancora tutta da verificare e, in particolare, c’è da capire da dove proveniva la bicicletta. Il tir, un mezzo della Manfredi Trasporti di Massa che in quel momento non aveva materiale a bordo, invece, stava viaggiando su via Martiri di Cefalonia verso il mare e ha svoltato a destra in via Dorsale. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, Simi era a terra alla sinistra del mezzo.

«Lo scenario statico dell’incidente lascia spazio a più ipotesi», spiega il comandante della Municipale Santo Tavella, giunto di persona per i rilievi sull’incrocio, che è rimasto bloccato per diverse ore con il traffico dirottato su strade limitrofe. Tanti i curiosi che si sono assiepati, nel frattempo, a guardare. Ma nessun testimone si è fatto avanti nonostante la strada in quel momento della giornata sia molto trafficata.

Sotto choc l’autista del mezzo. «Non so da dove sia spuntato», riesce a dire con un filo di voce prima di essere portato via da un amico che grida: «Lasciatelo stare». La sua posizione resta da verificare. L’uomo è stato sottoposto ai test tossicologici di routine e si attendono i risultati. Al momento non ci sono ipotesi sanzionatorie a suo carico. Sul posto sono arrivati i proprietari del mezzo.

Il corpo è stato sottoposto a un esame esterno preliminare d’urgenza, eseguito dal medico legale Maurizio Ratti. Il caso è affidato al pubblico ministero Rossella Soffio.

Mauro Simi avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 24 novembre. Classe ’52, abitava nella zona di Ortola ed era in pensione da qualche anno dopo una vita di lavoro come muratore. «Era una persona meravigliosa, solare, buona. Qui a Ortola lo conoscevano tutti ed era benvoluto da tutti», spiegano alcuni vicini.

Sposato con la signora Marisa, 58 anni, Simi aveva due figli, Gianni, impiegato in una falegnameria, e Francesca, geometra, gemelli di 35 anni. Da quando aveva smesso di lavorare, si dedicava a tempo pieno ai suoi hobby preferiti. Oltre alla mountain bike, il signor Mauro amava andare a pesca. Ultimamente aveva avuto qualche problema di cuore. «Niente di grave – spiegano i vicini – si era rimesso bene in salute. Questa tragedia è incomprensibile».

La polizia municipale sta cercando, però, di dare almeno una risposta alle cause che hanno provocato l’incidente. Come detto, la dinamica non è chiara e non ci sono testimonianze per ricostruire l’incidente. «Pare però che una donna abbia assistito – spiega il comandante Tavella – e che forse c’era un altro camion fermo in prossimità dell’incrocio. A chiunque abbia visto qualcosa chiedo di chiamare in centrale e di informarci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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