Attenzione
Dissequestrata l’agenzia Stanleybet
Era il 18 settembre quando la polizia ha messo i sigilli all’agenzia di scommesse Stanleybet in via Marina Vecchia.Il titolare, Massimo Tagino, era stato anche denunciato per scommesse abusive. Un...
Era il 18 settembre quando la polizia ha messo i sigilli all’agenzia di scommesse Stanleybet in via Marina Vecchia.Il titolare, Massimo Tagino, era stato anche denunciato per scommesse abusive. Un mese dopo il giiudice ha ordinato il dissequestro e quindi il trentenne può tornare a lavorare. Tagino, disoccupato a trent’anni, aveva aperto l’attività per dare un futuro alla sua compagna e al figlio di pochi mesi.
Gli agenti lo avevano rincuorato, ma non avevano potuto fare altro che chiudere tutto a doppia mandata e attaccare il cartelli con la scritta: «Sequestro penale». Il motivo è una storia lunga che non si chiuderà qui. E che anzi anche a Montignoso ha visto nascere una storia simile con sequestro prima e dissequestro poi. Tagino e gli altri titolari che lavorano in franchising con gli allibratori di Liverpool non c’entrano nulla, ma il trentenne massese sapeva che poteva capitare una cosa del genere.
Tutto nasce dal contenzioso che Stanleybet, titolare del marchio, ha con lo stato italiano. Contenzioso che ha portato al sequestro di altre agenzie, che poi sono state dissequestrate. Motivo? La compagnia di bookmaker anglosassoni ha dalla sua parte una sentenza della corte europea che gli dà ragione. Ma nonostante questo se in questura arriva una segnalazione - e per il locale di via Marina Vecchia è arrivata - i poliziotti non possono fare altro che il loro dovere. In questo caso: sequestrare l’immobile e l’attrezzatura. Tagino era stato anche denunciato per esercizio abusivo del gioco di scommesse. Dopo un mese l’incubo è finito.
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