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Aimeri «costretta» a raccogliere i rifiuti

Aimeri «costretta» a raccogliere i rifiuti

Diktat della prefettura dopo il vertice con sindacati, Unione dei Comuni, Provincia e responsabili dell’azienda milanese

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AULLA. Il vice prefetto Valerio Antonio Romeo intima alla ditta Aimeri, che raccoglie i rifiuti per conto dell’Unione di Comuni Montana in tutta la Lunigiana, di ripristinare completamente il servizio, anche se l’ente comprensoriale starebbe valutando la possibilità di arrivare a una rescissione anticipata del contratto con l’azienda di Rozzano di Milano.

A fornire i dettagli sull’incontro di ieri mattina in prefettura, è il segretario generale della Cgil Funzione pubblica di Massa Carrara, Paolo Guerra, il quale sottolinea che i toni sono stati anche aspri durante il confronto fra il vice prefetto Valerio Massimo Romeo, il presidente della Provincia,Osvaldo Angeli, il presidente dell’Unione di Comuni, Cesare Leri, i sindaci di Podenzana e Tresana, Riccardo Varese e Oriano Valenti, il responsabile dell’area Toscana di Aimeri Ambiente presso il cantiere di Mulazzo, Massimo Melis, i segretari provinciali Fp-Cgil, Cisl e Uil e la Rsa della ditta Aimeri. Ricordiamo che la situazione di crisi dell’azienda lombarda è precipitata nelle ultime settimane, con la raccolta dei rifiuti che avviene a singhiozzo sulle strade, mentre le prospettive future parlano di dieci licenziamenti nell’organico, otto operai e due amministrativi, in Lunigiana. «Il vice prefetto - spiega Guerra - ha intimato al rappresentante della Aimeri di ripristinare completamente il servizio, perché la situazione non è più tollerabile dal punto di vista dell’igiene pubblica, e anche Leri ha usato parole dure nei confronti della ditta, con la quale, secondo noi, non ci sono più le condizioni per andare avanti».

Infatti, la Aimeri, che avrebbe un deficit di 130 milioni di euro a livello nazionale, sarebbe ormai priva di mezzi, poiché questi sarebbero rotti e non verrebbero sostituiti o riparati, e addirittura quei pochi che ancora circolano verrebbero riforniti di carburante con difficoltà, a causa del fatto che l’azienda lombarda non avrebbe nemmeno più il denaro per fare il pieno di gasolio. Una situazione che vede, come spesso accade, i lavoratori fra l’incudine e il martello, oggetto delle critiche dei cittadini/utenti, pur non avendo colpe per i crescenti disservizi, ma anzi dimostrando grande senso di responsabilità nel cercare di portare avanti la raccolta pur in una situazione di emergenza.

«Leri ha dato merito ai lavoratori - prosegue Guerra - di avere cercato di garantire il servizio. Per ora, quindi, niente sciopero, anche se rimaniamo in stato di agitazione» conclude il segretario generale della Cgil Funzione pubblica.

Vedremo ora se il servizio verrà ripristinato: se ciò non dovesse accadere, è evidente che si dovrà andare oltre i pur autorevoli richiami verbali. Da sottolineare che l’incontro di ieri mattina è scaturito dalle segnalazioni alla Prefettura della Rsa della ditta Aimeri e dalla Funzione pubblica della Cgil. (g.u.)

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