Il Tirreno

l’appello

«Non accetteremo semplici indennizzi Vogliamo lavorare»

di Sara Lavorini

MASSA. Mentre in Spagna si allontana lo spettro della Bolkenstein, sulla costa apuana i balneari incontrano l’Italia dei Valori. E sono tante le proposte di iniziative che vogliono portare avanti...

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MASSA. Mentre in Spagna si allontana lo spettro della Bolkenstein, sulla costa apuana i balneari incontrano l’Italia dei Valori. E sono tante le proposte di iniziative che vogliono portare avanti per proteggere i propri bagni.

Durante l’incontro dal titolo “Imprese balneari-lavoro e diritti della prova Bolkestein” organizzato dall’Idv ieri mattina all’Apt di Marina di Massa, sia gli esponenti del partito di Di Pietro che quelli delle associazioni delle imprese che gestiscono l’arenile hanno evidenziato l’importanza di un’azione di marketing che faccia capire alla cittadinanza l’importanza del settore balneare per il turismo di tutto il territorio.

«A Roma siamo l’unico partito a difendere le problematiche della concessione demaniali marittime – sostiene il parlamentare dell’Idv David Favia – perché crediamo che i balneari abbiano fatto molto per rilanciare le spiagge italiane portando beneficio a tutto il settore turistico. Il costo delle concessioni deve essere uguale in tutte le zone anche a costo di alzare le tariffe, ma i balneari non possono essere privati del loro lavoro perché tale atto creerebbe solo altra disoccupazione. Anche le singole regioni si devono unire e far sentire la propria voce al governo centrale, che non fa il proprio dovere».

Anche gli esponenti di categoria chiedono al governo e all’amministrazione locale più attenzione. «Se il governo non si impegnerà a riassicurare le concessioni a chi le ha da oltre trent’anni e porta con il proprio lavoro ricchezza a tutta la costa apuana, con le aste e la possibile gestione dei bagni da parte delle multinazionali, sarà la fine per tutti», sostiene Stefano Gazzoli presidente di Consorzio Riviera Toscana di Marina di Massa.

Dello stesso avviso è Luca Martini, vice presidente della Compagnia del Mare: «Chiediamo al sindaco Roberto Pucci e alla giunta di farci intervenire durante il tavolo di lavoro del turismo. Spero che ai prossimi incontri (il 25 ottobre a Livorno dove si riuniranno tutti i sindaci della costa, e il 16 novembre a Viareggio con Di Pietro, ndc) i nostri politici difendano la nostra causa».

La grande paura, come è emerso dall’incontro, è soprattutto quello che il governo liquidi i gestori attuali degli stabilimenti con un semplice indennizzo.

«È un danno per l’intera collettività e diventerà una situazione ingestibile – spiega Emiliano Favilla, presidente del Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano – non si possono liquidare le persone che da una vita lavorano nel settore con un semplice indennizzo, perché quello che si perde ha un valore inestimabile».

L’Idv ha deciso di non abbandonare al proprio destino i proprietari dei bagni e di portare alla luce al ministro del Turismo, Piero Gnudi, tutte le possibili problematiche che la Bolkestein potrebbe far ricadere sul territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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