La manifestazione
Aimeri, dal prefetto per lo sciopero
Un tentativo di conciliazione per scongiurare lo stop che provocherebbe ulteriori disagi per la cittadinanza
Sono sull’orlo dello sciopero i lavoratori della ditta Aimeri, che raccoglie i rifiuti per conto dell’Unione dei Comuni in tutta la Lunigiana.
Infatti, stamani in Prefettura a Massa, alle 10,30, è in programma un incontro importante, che ha per oggetto il tentativo di conciliazione; lo sciopero, quando riguarda servizi pubblici essenziali, è illegittimo se avviene senza aver esperito i tentativi di conciliazione. Per questo stamani il Prefetto farà un tentativo di conciliazione con datore di lavoro, sindacati e istituzioni territoriali.
Il tutto nasce dal fatto che la situazione di crisi dell’azienda, che ha sede a Rozzano di Milano, è precipitata nelle ultime settimane, con la raccolta dei rifiuti che avviene a singhiozzo sulle strade, mentre le prospettive future parlano di dieci licenziamenti nell’organico, otto operai e due amministrativi, in Lunigiana.
L’incontro di stamani è scaturito dalle segnalazioni alla Prefettura della Rsa della ditta Aimeri e dalla Funzione Pubblica della Cgil relativamente alle difficoltà nella raccolta dei rifiuti in Lunigiana: il tutto è originato, come noto, dalla vertenza che sta interessando l’azienda lombarda, che si accingerebbe a licenziare 219 lavoratori in tutta Italia.
Quindi, per individuare possibili soluzioni, la Prefettura ha convocato stamani attorno al tavolo il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Osvaldo Angeli, il presidente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, Cesare Leri, il responsabile dell’area Toscana di Aimeri Ambiente presso il cantiere di Mulazzo, Massimo Melis, i segretari provinciali Fp – Cgil, Cisl e Uil e la Rsa della ditta Aimeri.
Ricordiamo che la Aimeri sarebbe ormai quasi priva di mezzi, poiché questi sarebbero rotti e non verrebbero sostituiti o riparati, e addirittura quei pochi che ancora circolano verrebbero riforniti di carburante con difficoltà.
Una situazione che vede, come spesso accade, i lavoratori fra l’incudine e il martello, oggetto delle critiche dei cittadini/utenti, pur non avendo colpe per i crescenti disservizi.
E’ del tutto normale, però, che si moltiplichino le lamentele per il fatto che i passaggi per la raccolta avverrebbero a singhiozzo, con la conseguenza che sempre più persone, per non essere costrette a tenere la spazzatura in casa, abbandonano i sacchi pieni di rifiuti un po’ dove capita.
Gianluca Uberti
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