Sicurezza
«Nardi e la Porto Spa la smettano con gli atteggiamenti ricattatori»
CARRARA. Un attacco frontale a Filippo Nardi della Porto Spa arriva da Leonardo Buselli, segretario comunale del Psi, cioé del partito del sindaco Angelo Zubbani. Un altro altolà alle concessioni per...
CARRARA. Un attacco frontale a Filippo Nardi della Porto Spa arriva da Leonardo Buselli, segretario comunale del Psi, cioé del partito del sindaco Angelo Zubbani. Un altro altolà alle concessioni per 25 anni chieste dalla Porto, e soprattutto, uno stop agli “atteggiamenti ricattatori”. Scrive Buselli: «Siamo costretti, ancora una volta, a registrare come la Porto Spa, attraverso il dottor Filippo Nardi, abbia assunto un atteggiamento prevaricante e ricattatorio nei confronti della Città e delle Istituzioni richiedendo una concessione delle banchine del porto ancora “libere” per la durata di 25 anni e prefigurando scenari apocalittici in caso di mancato accoglimento di quella che non è una semplice richiesta ma che suona come un diktat a tutti gli effetti. In presenza di una legittima domanda di chiarimenti, motivata dalla necessità di conoscere quali siano i progetti industriali che, per legge e per buon senso, dovrebbero supportare tale richiesta, Nardi preferisce lanciare proclami all’insegna del “non disturbare il manovratore” dimenticando che si parla di un’infrastruttura realizzata con soldi pubblici e, ancora oggi, è sempre con risorse dei cittadini che si finanziano le opere di bonifica, ampliamenti, adeguamenti, dragaggi e tutto ciò che serve a far funzionare il porto». Buselli non ha dubbi: «Questa vicenda non può essere liquidata affermando semplicemente che non sono state avanzate richieste da parte di altri soggetti (ammesso che qualcuno sia così temerario da fare invasioni di campo nel regime di monopolio effettivo vigente) ma l’argomento si può affrontare solo in presenza di un serio piano industriale che, oltre a prevedere gli investimenti della Porto Spa, dica anche con chiarezza quali saranno i benefici per la comunità. Come socialisti siamo, da sempre, dalla parte del lavoro e dei lavoratori e restiamo convinti assertori del dialogo e del confronto, soprattutto con le Imprese che investono e generano occupazione nel rispetto dell’ambiente, delle Istituzioni e dei cittadini e di chi democraticamente li rappresenta. Tutti questi sono, per i Socialisti, “valori” e, come tali, “non negoziabili” nemmeno di fronte a minacce neanche tanto velate. Riteniamo che la Porto Spa sia una realtà importante per il territorio: fa piacere apprendere che ha recuperato traffici e fatturato e siamo convinti che, come ogni azienda, abbia il diritto di essere ascoltata in un clima di relazioni sociali e istituzionali quantomeno paritarie». Ma, aggiunge, «Gli atteggiamenti assunti dalla Porto Spa vanno, purtroppo, in direzione contraria: mostrano scarsa sensibilità sociale e un intento prevaricatore tanto nei confronti dell’Autorità Portuale quanto verso l’Amministrazione comunale che ha il diritto-dovere di rappresentare gli orientamenti e le sensibilità della città e dei cittadini. Sconcerta, ma non stupisce, la totale mancanza di apertura di quella che dovrebbe essere un’azienda “dialogante”, interessata a mantenere il confronto e la collaborazione con le Istituzioni e con quei cittadini che guardano al porto come ad una opportunità ma che, troppo spesso, sono invece costretti a scontare il suo impatto con il territorio senza tralasciare i contenziosi aperti sulla vicenda dell’ex Mediterraneo fino all’uso “privato” di spazi pubblici. Registriamo metodi e atteggiamenti inaccettabili che mostrano una visione “padronale” e che fanno arretrare non di decenni ma di secoli l’orologio delle relazioni sociali soprattutto perché sostenuti da chi molto ha avuto e non ha certo restituito in proporzione alla città». E conclude: «La pretesa di Nardi di chiamare a proprio sostegno la gente di mare sembra quanto meno azzardata. È vero che Carrara è città legata al mare e alla sua gente: capitani, marinai, velisti, naviganti, skipper, operatori balneari, diportisti, pescatori e tanti altri, ma siamo curiosi di sapere se, fra di loro, c’e qualcuno che si riconosce nel Nardi-pensiero».
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