Italia
Le Rsu: ma ora la distensione è impossibile
«Gli amministratori facciano il loro ruolo, noi il nostro. Se i risultati sono questi non molliamo»
CARRARA. Non vogliono parlare di scontro con le istituzioni ma, dai rappresentanti sindacali del cantiere arriva un messaggio chiaro: «Ognuno faccia il proprio ruolo. Il nostro, come sindacato - dichiara Manuele Peselli della Rsu di Nca - è quello di portare avanti la vertenza. Le istituzioni è bene che facciano il loro. Ci sembra che, fino ad oggi, i lavoratori del cantiere abbiano risposto in maniera compatta alla nostra mobilitazione».
Una mobilitazione finita nel mirino delle istituzioni, o meglio dei sindaci e del presidente della Provincia, al tavolo convocato nei giorni scorsi a Palazzo rosso. Quello da cui uscirà, è questione di ore, il documento condiviso proprio con le Rsu. Ma quello stesso tavolo in cui si è consumata la prima, e profonda, incrinatura in merito alla lotta portata avanti dal fronte sindacale in questi giorni. Con una presa di distanza rispetto al blocco del varo della nave delle Ferrovie dello Stato.
Peselli aggiusta il tiro. «Non ci sono state spaccature - spiega - I rappresentanti delle istituzioni ci hanno posto una serie di problemi legati alla nostra mobilitazione. Al di là del sindaco di Massa, che è stato il più contrario alla linea sindacale, non si è registrata nessuna presa di distanza».
E poi entra nel vivo della questione.
«In questa fase non possiamo permetterci di lanciare segnali di distensione - afferma - Ci sono garanzie occupazionali che chiediamo da mesi e mesi e sulle quali non abbiamo ancora avuto risposta. Nemmeno ora che siamo a cinquanta giorni dalla messa in liquidazione del cantiere».
«Dalle proposte industriali, che ci sono state solo accennate - prosegue - ci sono stati garantiti soltanto ottanta posti di lavoro: se è questo il risultato per cui dobbiamo mollare la mobilitazione noi non ci stiamo. Abbiamo sempre detto che non avremo mai voluto trovarci in questa situazione, con la nave da varare e i problemi del cantiere non risolti - conclude Peselli - In questi mesi siamo stati sempre responsabili, ma se qualcuno non è riuscito a portare avanti gli impegni presi nell’accordo programmatico non è un problema nostro. Non può condizionare il futuro, ancora così incerto, dei lavoratori del cantiere».(a.viv.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
