Gioco
«Infettati per colpa del mare sporco» Una turista accusa
Intera famiglia di Vigevano colpita da Escherichia Coli Buffoni: accuse generiche, acque controllate da Arpat
MONTIGNOSO. “Infettati per colpa vostra, per colpa del vostro mare sporco”. È brutale la lettera che una turista di Vigevano invia al sindaco NarcisoBuffoni (e alla stampa locale). Racconta, la signora Sabrina Mazzoni, di essere venuta in vacanza a Cinquale, e di essersi ritrovata, lei e tutta la famiglia, alle prese con una grave infezione da Escherichia Coli. La donna fa affermazioni gravi e riporta un’inesattezza: a Cinquale, a differenza di quanto scrive, non c’è la Bandiera Blu. Alle sue critiche risponde lo stesso sindaco Buffoni, nelle vesti di primo cittadino e anche di medico.
«Quest’anno – scrive la turista pavese – ho deciso di trascorrere le vacanze a Cinqual assieme al mio marito e due figli (8 e 12 anni), dal 18 al 25 agosto. Ho scelto la Versilia perchè un posto nuovo per noi e per il mare... Bandiera Blu.
Abbiamo trovato gente ospitale, cibo ottimo, negozianti accoglienti, spiagge pulite... E mare orribilmente sporco. Ma, memore della bandiera blu, mi sono tranquillizzata e ci siamo goduti la vacanza. Risultato: Escherichia per tutti. Il figlio più grande ha preso una brutta infezione sulla schiena, il piccolo sulla coscia, il marito sul collo e io... sul seno sinistro. Il mio caso è stato quello più difficile: operata d’urgenza per un’infezione profonda nel seno, non conclusasi neanche dopo 10 giorni di antibiotici, dopo circa due settimane vengo finalmente a conoscere i nomi dei batteri e, dopo l’assunzione di due tipi di antibiotico (mi hanno raso al suolo) riesco a risolvere il problema. E i miei figli? Il piccolo non ha camminato per quattro giorni a causa del dolore provocato dal pus! Ma di chi è la colpa per aver nuotato e fatto nuotare i propri figli nella m...? E chi deve pagare in questo caso per la vacanza e per gli oltre 300 euro spesi per operazione, medicazioni e medicinali?» Infine: «Sono al corrente di molti casi analoghi al mio e qui a Vigevano quando si va a donare il sangue c’è perfino un cartello che invita il donatore a dire se è stato in Versilia quest’estate».
La replica del sindaco è però altrettanto decisa: «A parte – spiega – che Cinquale non è in Versilia e non ha la Bandiera Blu, la qualità delle acque è controllata dall’Arpat. Se il mare è sporco, lo comunica al sindaco, il quale vieta di fare il bagno. E questo è successo nell’estate scorsa: il divieto ha riguardato solo i 30 metri in prossimità del Versilia. Nessun’altra segnalazione di pericolo ci è pervenuta. E dunque nessun divieto». Punto secondo, prosegue Buffoni, «l’Escherichia Coli è un germe diffusissimo, responsabile del 90% delle infezioni delle vie urinarie anche in persone che al mare non ci sono mai andate. Mi pare generico e non provato ritenere che il contagio sia avvenuto facendo il bagno a Cinquale. La sintomatologia che descrive la signora, poi, è rara anche se possibile: l’Escherichia provoca infezioni alle vie urinarie o alla gola, molto di rado a livello cutaneo». Infine l’indignazione: «Quel cartello che la signora dice sia appeso a Vigevano è inopportuno e offensivo. Cinquale non è un luogo di appestati».
Claudio Figaia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
