Il Tirreno

«Rifiuti, i Comuni senza colpe»

Il presidente Cesare Leri difende le scelte fatte nel 2002 sul servizio raccolta

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AULLA. Mentre sulla crisi dell’Aimeri è imminente un incontro fra il prefetto Giuseppe Merendino e il presidente dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, Cesare Leri, alcune precisazioni sui disservizi che si stanno verificando nel servizio di raccolta comprensoriale dei rifiuti giungono dallo stesso Leri, che prende le mosse dall’affidamento del servizio nel 2002 alla Manutencoop di Bologna.

«Prendo oggi atto con soddisfazione che anche gli oppositori di allora - afferma Leri - riconoscono la validità della scelta e l’economicità del servizio comprensoriale che ha sicuramente garantito importanti economie di scala per i Comuni e risparmi sulle bollette della tassa rifiuti che i cittadini della Lunigiana hanno pagato negli ultimi dieci anni».

A dicembre del 2009, poi, Manutencoop cedette il ramo d’azienda che si occupava di rifiuti all’Aimeri, «la più grande azienda privata italiana che opera su scala nazionale nel campo dei servizi di igiene urbana e ambientale», con 3mila e 200 dipendenti», che è così subentrata anche nel contratto con l’allora Comunità Montana, mantenendone i prezzi e le condizioni: «A questa scala, e’ di tutta evidenza - prosegue Leri - la pretestuosità delle affermazioni che vorrebbero legare i disservizi e le inadempienze contrattuali di questo periodo con il ritardo nei pagamenti di pochissimi Comuni della Lunigiana, che, peraltro, hanno in corso piani di rientro concordati con l’Aimeri, che, in caso di eventuali ritardi nei pagamenti, può applicare interessi, ma non certo interrompere o peggiorare gravemente il servizio. In ogni caso, l’Unione di Comuni ha già formalmente avviato le procedure contrattualmente previste per contestare e sanzionare le inadempienze riscontrate e sta operando per tutelare l’interesse dei cittadini ad avere un servizio adeguato e quello dei lavoratori, che vedono minacciato il proprio posto di lavoro e che stanno operando con impegno e senso di responsabilità».(g.u.)

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