Sicurezza
Musetti attacca il nuovo segretario generale
«E’ assessore in un altro Comune e la Corte dei Conti lo ha condannato insieme alla giunta di Lainate»
CARRARA. Il Comune di Carrara ha il nuovo segretario generale, il dottor Giuseppe Massimo Criserà, già segretario comunale in alcuni Comuni della Lombardia, ed è subito polemica.
Tuona infatti Gianni Musetti, segretario provinciale della Destra: «La nomina del segretario provinciale è l'ennesimo regalo al Partito democratico, dal momento che il nuovo segretario è anche esponente di una giunta di centrosinistra ad Angera, in provincia di Varese, dove è assessore al bilancio come espressione di una lista civica che a me risulta molto vicina al Pd. Ma c'è di più: si presenta a Carrara con a carico una condanna in primo grado della Corte dei Conti, per una vicenda di pochi anni fa quando era segretario generale a Lainate. La vicenda - aggiunge Musetti - come si può vedere da un articolo del Giorno, che risale al luglio scorso, riguarda l'assunzione di un professionista esterno al quale affidare la dirigenza dell'area tecnica del Comune di Lainate. La Corte dei Conti ha stabilito che l'ex sindaco, il segretario e gli assessori dovranno risarcire il Comune per 100mila euro. L'articolo sottolinea che la delibera fu votata dall'intera giunta Bussini di Lainate e corredata dal parere tecnico di legittimità dall'allora segretario comunale Giuseppe Massimo Criserà. Tutti condannati al risarcimento dato che secondo la Corte le professionalità in organico al municipio di Lainate avrebbero potuto svolgere gli stessi compiti affidati ad un esterno».
Ma non è finita: «A Carrara il segretario generale ha anche compiti di trasparenza e deve favorire la partecipazione dei cittadini, e allora io mi domando come fa un giorno a fare il politico per una parte politica, quando è assessore al bilancio ad Angera di Varese, e il giorno dopo il garante di tutti, una doppia veste decisamente inusuale; a tutt'oggi - aggiunge Musetti - dal sito del Comune di Angera risulta ancora assessore, ci auguriamo che voglia dimettersi per evitare possibili ambiguità da questa doppia veste. Il sindaco - aggiunge Musetti - probabilmente non è a conoscenza del suo incarico di assessore, ma a questo punto egli stesso dovrebbe rivedere la nomina. Non ho dubbi che Zubbani sia in buona fede, ma io credo che ci sia un'incompatibilità, anche se non di legge, almeno di opportunità politica e trasparenza».
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