Attenzione
La magìa della geisha giapponese
Successo per l’iniziativa promossa dalla Fidapa
CARRARA. La Fidapa, Federazione Internazionale di donne vicino alle arti e alle professioni, si è incontrata con la Associazione Culturale Giapponese Izumi attiva da qualche anno nella nostra Provincia.
Come spiega la presidente della Fidapa Mariagrazia Talini Vannini Mari, «C’è stata da subito una piena sintonia. Abbiamo collaborato e armonizzato un programma internazionale stimolante di gradevole coinvolgimento culturale che valesse la pena di diffondere. La scelta del dove era molto importante e per fortuna ci è stato concesso dal Comune di Carrara l’uso di alcuni ambienti del Centro di Arti Plastiche a San Francesco che è stato l’ideale scenario per questa manifestazione. L’incontro ruotava tutto intorno alla donna giapponese con rivisitazione del passato, molto legata al concetto di famiglia dove ognuno ha i suoi ruoli ben definiti e all’interno della quale si imparano i valori necessari per essere accettati dagli altri e per muoversi e interagire nella società con delle regole ben precise. Se impossibilitata ad avere una professione fuori casa si dedica al meglio a famiglia e figli integrando con attività creative come suonare strumenti fare ikebana».
E aggiunge: «Quello che però incuriosiva di più era la figura della geisha perché in occidente specialmente le si attribuisce lo status di prostituta di alto bordo ed è perciò che dedichiamo uno spazio particolare proprio per presentare la sua vera natura. Geisha è l’unione di due Kanji che significano “arte” e “persona” ed è quindi “persona esperta nelle belle arti, nelle belle maniere”. E’ una tradizionale artista e intrattenitrice giapponese le cui abilità includono varie arti come la musica, la danza, il canto. Questa figura nasce in Giappone tra il 1600 e il 1700 come professionista nell’arte di intrattenere e allietare noiose cene di affari, banchetti e feste. La geisha è la donna più affascinante, raffinata e colta di tutto il Giappone, simbolo della cultura nipponica, segue un rigido percorso di studi per raggiungere il massimo risultato. Imparerà quindi a muoversi con grazia ed eleganza, a servire da bere in modo raffinato, a conversare con intelligenza, a calibrare ogni minimo gesto per renderlo maggiormente elegante. La sua estetica deve rappresentare al tempo stesso la fragilità della carne e la forza dello spirito. A i giorni nostri, il rituale di formazione ed educazione della geisha non è molto diverso da quello di cento anni fa. Le giovani donne che desiderano diventare geisha cominciano il loro addestramento sempre più tardi, dopo aver terminato un primo piano di studi nelle scuole statali, o persino l'università. E’ stato bello - aggiunge la presidente Fidapa - vedere fluttuare quei morbidi Kimono tra le volte e le sale del Museo creando un suggestivo contrasto nel tempo ed entusiasmando il folto pubblico affluito numeroso e partecipe. Il Comune di Carrara è stato rappresentato da Lanmarco Laquidara, il Club Fotografico Apuano con il presidente Ennio Biggi, il segretario Luca Frola e numerosi soci ha realizzato il servizio fotografico».
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