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Bienaimè: bocciature anomale e sospette

Bienaimè: bocciature anomale e sospette

Elezioni, dopo le decisioni del Tar Franzoni tuona: lo sapevamo già, noi ci rivolgeremo all’antimafia e al governo

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CARRARA. Claudia Bienaimè parla di triplice bocciatura anomala e sospetta; Nicola Franzoni annuncia che si rivolgerà all’antimafia. E’ ancora polemica dopo la bocciatura dei ricorsi contro il voto amministrativo del maggio scorso.

Bienaimè: anomalo e sospetto. «Una intera sezione elettorale, la numero 24, e 10.000 preferenze annullate dall'ufficio unico elettorale e qualcuno dichiara che è stata fatta chiarezza. Ci saremmo aspettati che proprio chi ha vinto le elezioni avesse più a cuore il rispetto del diritto di voto dei cittadini»: lo sottolinea la consigliere comunale di opposizione Claudia Bienaimè. «Succede in Toscana - aggiunge - perché in altre regioni la situazione di Carrara avrebbe avuto ben altra eco e attenzione da parte dello stesso Ministero degli Interni: il Tar respinge il ricorso presentato oltre che dalla coalizione Carrara Bene Comune, Idv, Fabbrica della Sinistra, anche da altre forze politiche per il medesimo vizio di forma». E aggiunge: «Circostanza anomala, sembrerebbe quasi sospetta, tutti gli avvocati ricorrenti, i ricorsi sono stati 3, appartenenti a città diverse, avrebbero erroneamente interpretato l'articolo 130 comma 4 del codice di procedura amministrativa secondo cui gli atti devono essere notificati entro 10 giorni dalla data dell'ultima notifica. Il nostro avvocato inoltre ha depositato gli atti nei termini di legge e non all'udienza come indicato nella sentenza. Stiamo valutando la possibilità di fare ricorso non per spodestare qualcuno da un seggio che ritiene essergli dovuto per diritto ma perché riteniamo che quanto avvenuto nelle ultime ore sia a disprezzo di quanti, e sono sempre meno non a caso, fiduciosi si recano alle urne e confidano nel rispetto di un atto importante: l'espressione del voto. In troppi a Carrara hanno visto violato questo loro fondamentale diritto, per questo motivo abbiamo presentato ricorso e continueremo a denunciare i fatti inauditi avvenuti», aggiunge Claudia Bienaimé, consigliere di Carrara Bene Comune, Fabbrica della Sinistra, Verdi per Carrara, Italia dei Valori

Franzoni (Fli): sapevamo che il Tar era inutile, andremo dall’Antimafia e dal governo. «Il fatto che il Tar abbia respinto i ricorsi sulla base di vizi di forma e senza una discussione sul merito non significa assolutamente che il voto di Carrara abbia seguito procedure regolari. Noi di Futuro e Libertà - scrive Nicola Franzoni - a differenza degli amici che hanno deciso di ricorrere al Tar, abbiamo preferito non perdere tempo e seguire procedure differenti rispetto al Tar, il cui esito era già scontato: tra queste anche una misura che per il momento teniamo "top secret" al fine di evitare indebite ingerenze. Se un partito o movimento si prefigge di combattere e sconfiggere il sistema che governa la città di Carrara non può rispondere ai "cannoni con le cerbottane" ma deve immediatamente superare i confini della Regione Toscana per rapportarsi sul piano nazionale: è per questo motivo che oltre a fare le gravi denunce sui brogli elettorali all'Arma dei Carabinieri di Carrara, al Commissariato di Polizia e al Procuratore Giubilaro, su cui peraltro nutriamo massima fiducia, abbiamo deciso, con il supporto dell'Onorevole Granata e dell'Onorevole Raisi, di ricorrere direttamente alla Commissione Antimafia e al Governo attraverso il Ministro dell'Interno Cancellieri. A breve vista l'impossibilità di competere con la ragnatela di resistenze locali presenteremo una più dettagliata e ampia denuncia alla Procura Nazionale Antimafia perché è solo spiegando le gravi irregolarità che coinvolgono la Pubblica Amministrazione carrarese dal porto alle cave che si potranno leggere come diretta conseguenza i brogli amministrativi», conclude Franzoni.

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