Sicurezza
«Sul riscatto delle aree Peep il Comune vuole speculare»
Caruso (Pdl) critica la scelta dell’amministrazione di accelerare sui tempi della conversione in diritto di proprietà
MASSA. «La conversione di diritto di superficie in diritto di proprietà per le aree Peep, come pronosticato in consiglio comunale durante la votazione della delibera 52 dell’11 settembre scorso, sta sollevando non pochi problemi oltre a non portare il previsto introito nelle casse comunali».
Stefano Caruso, consigliere comunale del Pdl, torna sull’argomento Peep. «L’ennesimo provvedimento è stato fatto con anni di ritardo – spiega Caruso – e nonostante questo enorme lasso di tempo, è un atto con grandi lacune, soprattutto per la durata di apertura del bando (solo 2 anni), e per il valore di riscatto del diritto calcolato con un congruo prezzo di mercato, quando altrove il parametro di base era dato dall’allora valore di cessione con la necessaria rivalutazione Istat».
Caruso ha spiegato, a suo tempo, in consiglio comunale che gli incentivi non avrebbero prodotto effetto, ma solo ingiustificati allarmismi. «E così si è puntualmente verificato», spiega ora. «Non sono tempi favorevoli per indebitamenti a medio termine – prosegue il consigliere – ed è stato politicamente sbagliato accelerare sui tempi senza dare respiro a chi, magari, deve ancora finire di pagare il mutuo sull’acquisto di quella stessa casa dove ora vive e di cui vorrebbe acquisire la piena proprietà. E non si può nemmeno rispondere agli interessati che possono procedere alla rinegoziazione del mutuo introducendo il nuovo importo».
Per Caruso l’amministrazione Pucci avrebbe abbandonato i propri «criteri ideologici di base lasciano il posto a quelli dell’interesse economico a fine speculativo».
I conti non tornano al consigliere Caruso. Che guarda con sospetto alla tempistica attuata dal Comune. «Non è – si chiede Caruso – che la brusca accelerazione, la fretta nel concludere i contratti, anch’essi onerosi quando potevano essere tranquillamente redatti dal segretario generale, e il valore così elevato dei terreni, sono sintomatici al fatto che chi ha vinto la gara di appalto per la realizzazione di questi studi, come compenso, riceverà il 18 per cento di quanto incassato dal Comune di Massa? Siccome si parla di qualche milione di euro di presunte entrate, lo zelante professionista, andrebbe ad incassare oltre un milione di euro. Soldi che sono stati sottratti ai cittadini».
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