Il Tirreno

Nca, alta tensione sciopero della Rsu Mor: varo lo stesso

Nca, alta tensione sciopero della Rsu Mor: varo lo stesso

I sindacati aziendali: troppe incertezze sull’occupazione e Cgil, Cisl e Uil chiedono un tavolo urgente

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CARRARA. Nca: non c’è pace per il cantiere. Le rsu - rappresentanze sindacali unitarie - hanno infatti indetto uno sciopero a partire dalle 5.45 di questa mattina, venerdì. La protesta ha l’obiettivo di bloccare il varo del traghetto “Messina” delle Ferrovie. Lo sciopero è stato proclamato, sostiene la rsu, a seguito del clima di preoccupazione tra i lavoratori all'indomani dell'incontro a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, che a detta dei sindacati «non ha prodotto novità». La rsu vuole che sia garantita la piena occupazione dei lavoratori. Sul tavolo restano ancora due offerte, oltre a Ocean: quella di Tecnomar è stata illustrata a Roma dal presidente Giovanni Costantino ed è già passata al vaglio dagli esperti di Invitalia; la seconda della cordata locale Antonini-Corsi. Sempre per oggi la rsu ha annunciato una assemblea informativa mentre le segreterie provinciali Cgil, Cisl e Uil hanno fatto partire una richiesta urgente per la convocazione di un tavolo istituzionale da effettuarsi oggi alle 15 in Provincia. Clima incandescente, quindi, anche perché l’amministratore delegato Luigi Mor è categorico: venerdì, quindi oggi, si vara. La prospettiva è di un vero e proprio braccio di ferro ad alta tensione.

Il comunicato della rsu con cui si annuncia lo sciopero è esplicito: «L’incontro al ministero non ha prodotto novità tali da poter distendere il clima di preoccupazione tra i lavoratori».

«Crediamo - aggiungono le rsu - viste le perplessità non solo da parte sindacale ma anche istituzionale sulla salvaguardia del battente occupazionale, che sia indispensabile in questa fae accelerare le valutazioni che Invitalia e il governo devono effettuare per portare al confronto con le parti sindacali i piani industriali dei soggetti interessati all’acquisizione di Nca, e per stabilire i percorsi necessari a garantire la piena occupazione dei lavoratori».

Da parte sua l’azienda dichiara di aver già accettato tutte le mediazioni possibili e che entro 24 ore il varo della Messina, la nave commissionata delle Ferrovia, sarà fatto. «Non commento la decisione presa dai lavoratori - così afferma lapidario Luigi Mor - so solo che ben 3 proposte sono ad oggi giunte sul tavolo del Ministero: si tratta di piani ben articolati che dimostrano come una soluzione per il cantiere si possa ormai trovare».

Da parte sua neppure il Sindaco Angelo Zubbani si sente di commentare più di tanto la delicata vicenda: «Il mio compito di mediatore è giunto al termine - afferma - e ora, personalmente non posso più fare niente se non sperare che l’incontro di domani (oggi per chi legge, ndr) in provincia, sia utile a trovare una soluzione condivisa. Per quel che riguarda la decisione presa in assemblea, rispetto l’opinione dei sindacati ma anche l’azienda che vuole varare per poi dedicarsi al lavoro che occuperà il cantiere per la rimozione della Concordia».

Una cosa è certa, quella di oggi si annuncia come una giornata calda, con grande tensione fra lavoratori e azienda.(b.m.)

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