Inamovibile l’antenna al campo sportivo
Perentorio il sindaco Grassi nella riunione chiesta dai cittadini contrari ma parte subito la raccolta di firme che ha già raggiunto un centinaio di adesioni
FIVIZZANO. L’antenna per la telefonia situata in prossimità del campo sportivo non verrà rimossa e scatta una raccolta di firme che in pochi giorni ha superato le cento adesioni a sostegno della richiesta di spostare in altro luogo l’impianto. Il sindaco Paolo Grassi è stato chiaro durante la riunione indetta con la popolazione interessata dichiarando che l’antenna telefonica installata recentemente nel lato sud ovest del campo sportivo in pieno centro cittadino non si tocca non essendoci gli estremi, in primis possibili conseguenze per la salute degli abitati, per doverla spostare e anche per non dover pagare una “salata” penale all’azienda titolare dell’impianto.
Ma un nutrito gruppo di abitanti non ha gradito tale decisione ed ecco che è scattata una raccolta di firme a sostegno della richiesta di spostare quel grosso palo in ferro alto circa trenta metri sul quale sovrastano diversi ripetitori telefonici dal centro abitato cittadino.
E sulla vicenda è stato diffuso anche un duro comunicato a di un gruppo di cittadini di Fivizzano sul quale si legge « per risanare il bilancio comunale, l’amministrazione cittadina ha messo in vendita: le terme, l’ostello, le scuole e ora anche la salute della gente con installazione dell’antenna di telefonia mobile presso il campo sportivo del capoluogo. Ora è risaputo che l’emissione di certe onde non fa certo bene, ma provoca linfomi, leucemie e incide pesantemente nell’apprendimento delle persone».
La critica verso l’amministrazione comunale va oltre con l’elenco di altre situazioni «il paese è, purtroppo, in continuo declino: l’ospedale è ormai ai “minimi termini”, le strade sono quelle degli anni cinquanta, la popolazione in continua diminuzione e il Sindaco ha pensato bene di fare installare le antenne nel punto dove risiede la maggior parte della cittadinanza e nelle immediate vicinanze dell’insediamento di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Che al sindaco interessi solamente il modesto canone annuale che la società telefonica si è impegnata a pagare piuttosto che la salute dei concittadini, è emerso chiaramente durante la riunione che si è svolta lunedi scorso, indetta dal primo cittadino a seguito delle pressioni sempre più incalzanti della gente che, senza essere informata preventivamente , si è ritrovata a dover subire il «fatto compiuto».
E qui si riporta che durante la riunione col sindaco «il consulente del Comune, pagato dalla collettività, incalzato dalle domande dei cittadini, ha dichiarato che si potevano valutare altri siti con ogni probabilità meno invasivi di quello scelto».
Poi l’annuncio dell’avvio di una raccolta di firme, arivata già aun centinaio di adesioni.
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