Il Tirreno

Fronte compatto a difesa dello Zaccagna

Fronte compatto a difesa dello Zaccagna

Insegnanti, personale Ata e genitori: impossibile un trasferimento alla sede del Galilei come vorrebbe la Provincia

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CARRARA. E’ una vera e propria mobilitazione in difesa della sede storica dello Zaccagna e contro il trasferimento al Galilei per fare spazio - nell’ipotesi avanzata dalla Provincia - al trasferimento del polo linguistico.

Prima gli insegnanti e il personale Ata (in un’assemblea congiunta con i colleghi della sede del Galilei), poi i genitori. Tutti compatti.

«Lo Zaccagna non si deve spostare dalla sua sede storica»: questa la posizione comune.

I genitori lo hanno ribadito in una partecipata riunione ieri pomeriggio nell'aula magna dell'istituto. Proprio mentre a pochi metri si riuniva, nell'aula dei professori, la commissione consiliare cultura presieduta da Enrico Isoppi (Pri).

Una seconda commissione in sopralluogo nell'istituto in pochi giorni dopo quella dei lavori pubblici.

La commissione tenta una mediazione. L'attenzione è stata concentrata sull'aspetto della didattica e sulle possibili soluzioni per trovare un punto di mediazione tra le esigenze della Provincia e la necessaria tutela del proseguimento dei programmi ministeriali.

Una posizione espressa dai commissari e dall'assessore all'istruzione, Giovanna Bernardini: «Non accettiamo lo svuotamento della scuola per vedere dove è la “malattia” da curare. Abbiamo fatto tanti lavori senza spostamenti di scuole. Tengo però a chiarire – l'ho detto anche ai genitori – che la Provincia e il Comune non sono in contrapposizione: cerchiamo tutti insieme di trovare una soluzione, ho parlato con l'assessore Parrini proprio pochi minuti fa su questo tema».

Genitori, insegnanti e Ata compatti: no al trasferimento. Ma la posizione dei genitori, degli insegnanti e del personale Ata è inamovibile: la scuola se si trasferisce dallo Zaccagna al Galilei, come vorrebbe la Provincia, avrebbe «enormi» difficoltà di spazi. Con un problema in più che è stato messo in discussione ieri in previsione dell'incontro in provincia del 22 in cui si parlerà degli accorpamenti degli istituti apuani.

Se lo Zaccagna fosse trasferito al Galilei riuscendo a ricavare, anche in modo forzato, gli spazi per tutti i laboratori sarebbe costretto a mantenersi sempre sullo stesso numero di iscritti perché se aumentasse anche di una sola classe non ci sarebbe più spazio. Ovviamente la logica dice che ciò non è possibile.

In nessun caso, infatti, possono esistere tetti per le iscrizioni alle scuole superiori.

Un’idea alternativa. Dalla scuola però arriva una proposta alla Provincia: ristrutturare la “palazzina” per fare spazio al linguistico da far coesistere con lo Zaccagna. Per gli insegnanti dello Zaccagna ciò sarebbe possibile proprio per la particolare struttura della “palazzina” che, pur essendo inglobata nell'istituto, è una struttura a sé con una propria palestra e con un ingresso indipendente, adiacente al liceo Classico. Questa soluzione sarebbe un possibile punto di mediazione tra il progetto della Provincia di formare un polo linguistico nella struttura dello Zaccagna e la necessità di spostare il Linguistico per fare posto alla scuola Giromini che ha necessità di urgenti lavori di ristrutturazione.

Il documento congiunto Zaccagna-Galilei. Ma vediamo adesso il testo approvato dall’assemblea congiunta di docenti e personale Ata dello Zaccagna e del Galilei. «Dalla discussione costruttiva - scrivono - è uscita una decisione che ha visto uniti e compatti tutti i lavoratori della scuola, con l'appoggio delle rappresentanze sindacali Cgil Cisl e Uil: è emersa la volontà di garantire la vita a ciascun istituto nella propria sede istituzionale per tutti i reali e documentati motivi legati alle esigenze educative e culturali degli studenti già iscritti e dei futuri utenti. Ciò che deve essere garantito anche dalla pubblica amministrazione è il diritto allo studio e alla crescita culturale che può esistere solo con l'utilizzo razionale degli edifici e degli spazi esistenti, dei laboratori specialistici, delle biblioteche, mantenendo in efficienza le due strutture, unica condizione per soddisfare le necessità di tutti i fruitori. Unanimemente è stato rilevato - sia sotto il profilo giuridico sia sotto il profilo strettamente tecnico ed economico - la non fattibilità logistica, economica e tecnica di un "accorpamento" dei due Istituti in un unico edificio, né in una direzione né nell'altra. I due istituti hanno ciascuno la loro storia e ciascuno dovrà avere il proprio futuro nella sede in cui si trova attualmente. Questa è anche la volontà espressa dagli studenti e dalle famiglie in tal senso la Pubblica amministrazione - nel rispetto dei diritti garantiti dalla Costituzione e dalle leggi in materia di diritto allo studio e di sicurezza nei luoghi di lavoro e in particolare nella scuola - dovrà recepire questa esigenza garantendo a studenti e lavoratori dei due istituti di godere ciascuno degli stessi, utilizzando le risorse economiche adeguate per assicurare la crescita culturale che da 150 anni l'istituto Zaccagna - e così il Galilei - hanno profuso e intendono continuare a farlo con quella serenità e professionalità che li hanno sempre contraddistinti». (l.bo.)

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