Il dolore
Compra la casa adiacente poi sfonda la parete
MASSA. Ha comprato l’appartamento confinante con quello che l’Erp aveva assegnato all’anziana madre e che lei ha legittimamente ricevuto dopo la morte della donna a seguito di voltura. Poi ha buttato...
MASSA. Ha comprato l’appartamento confinante con quello che l’Erp aveva assegnato all’anziana madre e che lei ha legittimamente ricevuto dopo la morte della donna a seguito di voltura. Poi ha buttato giù la parete, senza chiedere autorizzazioni, e si è ritrovata con il doppio dello spazio. Ma è inciampata in un eccesso di zelo nella dichiarazione dei redditi: ha portato in deduzione l’appartamento e così l’Erp si è insospettita. E i controlli hanno dato ragione ai sospetti.
La donna, una massese, è stata denunciata al Comune di Massa. I fatti risalgono al 2006 ma ancora oggi la questione non è chiusa. E la signora, alla fine, ha pure dimostrato di aver ragione, almeno per alcune accuse mosse a suo carico.
Per prima cosa, l’Erp aveva contestato alla donna la legittimità ad occupare la casa popolare, dato che aveva potuto comprarsene una con i suoi soldi. Il Comune ha avviato le pratiche per far decadere il suo diritto all’alloggio ma lei ha dimostrato che l’appartamento Erp era insufficiente ad ospitare tutta la famiglia. E il Comune non ha potuto che darle ragione.
Resta però il problema dell’abuso edilizio. Dopo sei anni la pratica è ancora in piedi e il Comune di Massa sta verificando se ci sono i requisiti per la decadenza.
Del caso si occupa in prima persona il consigliere comunale del Pdl Stefano Benedetti: «Credo, che la cronica mancanza di alloggi popolari e la stressante richiesta avanzata continuamente da soggetti e famiglie estremamente bisognose di una casa, ci impongano di verificare non solo questa situazione ma anche le altre, alcune delle quali precedentemente denunciate anche dal sottoscritto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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