Il Tirreno

Chi decide in Provincia? Non certo gli under 30

L’analisi dell’Istituto di studi e ricerche sul mondo delle imprese apuane: per ogni amministratore giovane, ce ne sono almeno 3 con più di 70 anni...

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CARRARA. L’impresa non è un settore per giovani: è questo in estrema sintesi il risultato dello studio condotto dall’Istituto studi e ricerche della Camera di Commercio di Massa-Carrara su “I centri decisionali delle imprese di Massa-Carrara”.

Una ricerca, ha spiegato il presidente di Isr, Gianfranco Oligeri, «Realizzata per capire chi è che prende le decisioni che contano nelle aziende del nostro territorio e scattare così una fotografia che può aiutare, categorie e istituzioni, ad attivare iniziative formative e di sostegno per le imprese stesse».

E l’immagine che esce dallo “scatto” dell’Isr assomiglia molto a un vecchio ritratto di famiglia, con tante persone anziane e pochi, pochissimi giovani: basti pensare che nei centri decisionali delle aziende apuane, per ogni amministratore sotto i 29 anni ce ne sono almeno tre con più di 70 anni.

Un dato impressionante, che però risulta essere perfettamente in linea con la tendenza regionale e nazionale: il “grosso” delle cariche imprenditoriali delle aziende (titolari, soci, amministratori) è ricoperto da persone tra i 40 e i 49 anni (circa il 28 per cento a livello provinciale) o tra i 50 e i 59 anni (circa il 23 per cento); ai giovanissimi (18-29 anni) restano le briciole, ovvero solo il 4 per cento delle cariche.

Gli over 60 e i giovani tra i 30 e i 39 anni si aggiudicano, entrambi, il 15 per cento delle cariche mentre addirittura il 10 per cento va a persone sopra i 70 anni.

«La concentrazione delle responsabilità aziendali va soprattutto a coloro che hanno una certa maturità lavorativa, e quindi sono sopra i 40 anni, con una netta prevalenza, degli over 70 sugli under 30», si legge nel rapporto, curato dal dottor Massimo Marcesini. Al di là del dato meramente anagrafico, la ricerca dell’Isr conferma una scarsa presenza femminile nei centri direzionali delle imprese apuane: alle donne va solo il 28 per cento delle cariche, con il dato di Massa-Carrara leggermente superiore alla media regionale e a quella nazionale.

Lo studio rileva poi una crescita della presenza extracomunitaria: a Massa-Carrara il 4,9 per cento delle cariche è in mano a cittadini provenienti da paesi non aderenti all’Unione europea.

Molto significativa, nella nostra provincia, la rappresentanza di cittadini comunitari, che raggiunge il 2,4 per cento degli incarichi, a fronte della media del 2 per cento a livello regionale e dell’1,8 per cento nazionale.

«Questa ricerca conferma che i giovani sono sempre meno inclini ad avvicinarsi all’attività imprenditoriale: per questo il sistema associativo, i sindacati e le istituzioni devono confrontarsi e trovare insieme il modo di invertire questa tendenza, partendo proprio dalle preziose analisi che realizza l’Isr», ha concluso Oligeri.

Cinzia Chiappini

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