Il dolore
Buffoni vieta frutta e verdura
L’ordinanza del sindaco dice no per la presenza di benzopirene
MONTIGNOSO. L’incendio di via Debbia, scoppiato all’inizio di settembre in via Debbia Vecchia, era effettivamente pericoloso. Non per l’eternit con cui era ricoperto il capanno andato in fiamme ma per il benzopirene, un idrocarburo, che si è formato a causa della combustione. L’Arpat ha trovato tracce evidenti nei prodotti ortofrutticoli che si trovavano nei terreni adiacenti al capanno. Così il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni ha confermato la sua ordinanza che vieta di consumare frutta e verdura coltivata nel raggio di cento metri del rogo.
Ma il primo cittadino all’indomani dell’incendio per prima cosa, e questo era stato un campanello che aveva fatto rendere conto dell’incertezza che c’era dal punto di vista di quello che possono respirare le persone che si trovano in quella strada, aveva ordinato l’evacuazione dell’abitazione che si trova in diretta prospicenza del centro del rogo. Era la sede della Rabb vigilanza ed è temporaneamente inabitabile. Ma non era l’unica precauzione. Buffoni aveva ordinato ai residenti della strada che si trovavano nella fascia di trenta metri dal capanno di tenere le finestre chiuse.
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