Il Tirreno

Renziani e bersaniani lo scontro è già a mille

Musoni del Comitato “Adesso!”: a Pisa tutto il Pd ha accolto Renzi, qui nessuno Mussi: «Primo, poteva invitarci e neppure lui è andato all’assemblea nazionale»

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CARRARA. E’ già incandescente il clima primarie fra “renziani” e “bersaniani” all’interno del Pd carrarese e non solo.

Ad aprire la polemica è Marco Musoni, del Comitato “Adesso!” di Matteo Renzi.

A suo avviso, Carrara mostra una «frattura insanabile tra la politica della gente e quella del palazzo». Lo sostiene perché, spiega, mentre a Pisa in mezzo alla folla c'era anche tutto il gotha del Pd pisano, «che a Pisa come a Massa-Carrara è quasi interamente schierato a sostegno del segretario Bersani, capitanato dal sindaco Marco Filippeschi bersaniano doc pure lui», a Carrara, scrive Musoni, «Solo i cittadini hanno accolto in festa Matteo Renzi: il palazzo ha mancato di rispetto ad un grande leader nazionale del nostro partito». Ed elenca, fra gli assenti all’incontro che si è tenuto martedì a Carrarafiere, i rappresentanti locali del Pd e dell'amministrazione, il presidente del consiglio Luca Ragoni, gli assessori Pd Vannucci, Benedini e Bernardini e i segretari Mussi (Carrara), Ugolotti (Massa) e Leri (Provinciale).

«Come Comitato Renzi di Carrara - aggiunge - ci dissociamo da questi comportamenti poco consoni ad una città che dovrebbe essere aperta, cosmopolita e democratica sin già dalle proprie strutture partitiche e amministrative».

Ribatte, a stretto giro di posta, il segretario comunale Argante Mussi: «Siamo contenti del successo della manifestazione di Renzi ma parlare di frattura è assolutamente fuori luogo: c’è da parte di tutti soddisfazione perche le primarie volute dal Pd raccolgono l’interesse della gente, di tutta la gente non soltanto di quella che va a sentire Renzi. A proposito di mancanza di rispetto, Renzi è sindaco di una grande e importante città e membro autorevole del Pd anche se non partecipa all’assemblea nazionale che gli consente con modifica di statuto di partecipare alle primarie. In quanto “grande leader nazionale” del partito se avesse avuto piacere di incontrare i dirigenti locali avrebbe potuto avvertirli della manifestazione a Carrara e perché no invitarli. Come segretario di Carrara non sono stato informato né da Renzi né dai suoi rappresentanti ma ho letto della manifestazione soltanto sulla stampa».

E ancora, aggiunge il segretario: «Invitiamo il dottor Musoni, forse fin troppo emozionato dalla visita, a recuperare appieno il senso del significato delle elezioni primarie come un vero ed autentico confronto politico nel rispetto delle idee e dei programmi di ogni candidato, lasciando a tutti i cittadini che si recheranno a votare alle elezioni primarie il compito di giudicare e di scegliere quale candidato e quale programma ritengono più valido per il futuro del nostro Paese. Ci vorrà scusare il dottor Musoni, dall’alto della sua visione etico-politica, delle assenze all’iniziativa in oggetto, forti del pensiero che anima lo spirito del Pd che è un partito di donne e di uomini che liberamente assume le proprie posizioni politiche. A meno che - e su questo manteniamo un legittimo dubbio - il dott. Musoni non voglia strumentalizzare a fini di rivalsa personale il significato del messaggio di Matteo Renzi, cosa che peraltro, ne siamo convinti, lo stesso Renzi non consentirebbe», conclude Mussi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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