Il Tirreno

Rapinatore incastrato dal tatuaggio

di Fabrizio Palagi
Rapinatore incastrato dal tatuaggio

Assieme a un altro ha compiuto raid in banche di Sarzana, Villafranca e Modena. Fatale l’aquila impressa sul collo

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SARZANA. Due romani avevano imperversato tra la Val di Magra, la Lunigiana e il Modenese, compiendo rapine in banca in modo seriale, usando un coltello come arma e, almeno uno dei due, ostentando il volto scoperto.

Un viso da ragazzino, dato che Niccolò Giancarlo Virgutto ha appena 22 anni, due in meno del “collega”, anch’egli della provincia di Roma, a cui carico la polizia ha emesso (per ora) solo una denuncia, dato che le immagini della videosorvegliaza installata negli istituti di credito non ha permesso di identificare bene colui che entrava assieme a Virgutto, perchè costui agiva con il volto parzialmente coperto con sciarpa e occhiali da sole.

A carico di Virgutto & C., tre rapine, effettuate a Sarzana, Villafranca e a Modena.

Da rilevare che Virgutto era già incappato nelle maglie degli inquirenti (e per questo arrestato), per una ulteriore rapina, non andata a buon segno, a Bologna. A tradire il giovane rapinatore è stato il tatuaggio inequivocabile che si era fatto incidere sul collo, rappresentante una sorta di aquila. Poi l’auto usata per fuggire dopo le rapine, ossia una Focus da poco acquistata da una persona di Roma, padre di una ragazza ventenne, risultata essere la fidanzata di uno dei due rapinatori.

Noncuranza, faciloneria o forse l’idea di sfuggire (chissà in che modo) dall’occhio freddo ma vigile delle telecamere interne agli istituti di credito rapinati. Sta di fatto che Virgutto, in carcere a Massa, è stato raggiunto dalla richiesta di custodia cautelare firmata dal pm Claudia Merlino e convalidata dal gip Marta Perazzo.

La prima rapina in questione avvenne il 18 maggio scorso a Sarzana, in via Muccini, a danno del Credito cooperativo-Banca della Versilia e della Lunigiana, dove due giovani rapinatori fecero irruzione mostrando, agli spaventati cassieri, un minaccioso coltello. Arraffati 18mila euro, i due fuggirono a bordo di una Ford parcheggiata nei pressi.

Pochi giorni dopo, e siamo al 4 giugno, nuovo raid, stavolta a Villafranca contro la filiale del Monte dei Paschi di Siena.

Infine, sempre a giugno, una rapina in quel di Modena.

Il puzzle relativo agli indizi lasciati lungo il percorso venne messo assieme dagli uomini della squadra mobile della Spezia e del commissariato di Sarzana, rispettivamente coordinati dai dirigenti Girolamo Ascione e Giancarlo Fargnoli: appunto le immagini video e il tatuaggio.

Per l’altro giovane, appunto, solo una denuncia, dato che a suo carico ci sono solo indizi e non prove schiaccianti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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