Sicurezza
Da Montignoso a Merano Montepepe star dei vini
L’azienda vinicola dell’architetto Poggi partecipa al prestigioso Wine Festival Selezionata tra 30 produttori di tutta Italia, porterà due bianchi e un rosso
MONTIGNOSO. Oltre al vino del Candia, le colline apuane possono vantare un’altra grande eccellenza in campo enologico. È con i vini di Montepepe, l’azienda agricola a conduzione familiare, alle pendici di una collina nei pressi di Montignoso, chiamati a partecipare al “Merano Wine Festival”, uno dei più prestigiosi eventi enogastronomici a livello europeo.
Tantissime le aziende famose che partecipano ogni anno a questa manifestazione. Quest’anno, appunto, anche un vino apuano parteciperà. Montepepe, dopo aver superato nove commissioni di assaggio, è stata infatti chiamata a partecipare nella sessione aziende emergenti insieme ad altre quattro cantine toscane, per un totale di trenta nuove aziende italiane.
Tre i vini dell’azienda che parteciperanno. Due di questi vinificati in legno e sono il Degeres, vino bianco secco di altissima qualità e di cui vengono prodotte solamente mille bottiglie numerate e duecento magnum, per 60 per cento Vermentino (tipica coltura nostrana) e 40 per cento Viogner, e il Montepepe Rosso, nato dall’accostamento fra Syrah (70 per cento) e il Massaretta (30 per cento), altra tipica vite nostrana.
L’altro, il Montepepe Bianco, è un vino per 70 per cento Vermentino e per 30 per cento Viogner, vinificato in acciaio. Tre vini nati dalla volontà di sfruttare al meglio le caratteristiche strutturali e geografiche di un territorio, per unire colture tradizionali (vermentino e massaretta) con quelle d’Oltralpe (syrah e viogner).
L’ideazione si deve a un incontro inedito: la personalità di un architetto, Alberto Poggi, e l’intuizione enologica di Federico Curtaz (già consulente di Angelo Gaja) che viene coinvolto nel progetto fin dalla data del reimpianto del vigneto (2002) sia per la consulenza agronomica che enologica.
«Volevamo anzitutto sfruttare – spiega Alberto Poggi – tutte le capacità del terreno e creare vini bianchi che avessero una lunga vita cosicché potessero far emergere quelle caratteristiche che in un vino giovane non si scoprirebbero mai. I vini di Montepepe, infatti, vengono messi in commercio dopo anni di affinamento che avviene all’interno della nuova struttura semisoterranea che sfrutta la massa della collina soprastante per ottenere un controllo della temperatura e dell’umidità passivo».
La storia dell’azienda agricola inizia nel 2000 quando Roberto Poggi, padre di Alberto, rileva la proprietà, una volta vitigno personale di Carlo Ludovico di Borbone Duca di Lucca, e incomincia una ristrutturazione sia ambientale che architettonica. Viene infatti prima recuperato il terreno e la sua vocazione colturale.
In seguito viene restaurata la villa e la cantina storica sita nel territorio e infine viene costruita una nuova Tinaia semipogea. Nel febbraio del 2004 vengono impiantate le vigne per un totale di 18mila viti e l’anno seguente vengono imbottigliate le prime 300 bottiglie. Il primo vino prodotto e messo in commercio è tuttavia il Montepepe bianco del 2006. Adesso, dopo solo sei anni dalla sua prima bottiglia in vendita, l’azienda già partecipa alla più grande manifestazione vinicola, spalla a spalla con aziende di ben più lunga tradizione.
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