Finanza
«Biomasse, l’assurdo progetto della giunta»
Matteo Ratti chiede le dimissioni dell’amministrazione aullese dopo la bocciatura in consiglio
AULLA. La crisi sfiorata sul progetto per realizzare una centrale a biomasse alimentata da cippato legnoso nell’area produttiva della frazione di Pallerone, continua a fare discutere e offre l’occasione a Matteo Ratti per chiedere le dimissioni della giunta comunale e per rivendicare il proprio ruolo nella vicenda, in qualità di capogruppo consiliare di “Idee in comune”.
Infatti, il tutto sarebbe iniziato alcuni mesi fa grazie all’interessamento di Ratti, che avrebbe attivato la commissione ambiente sulla questione: «Fortunatamente abbiamo detto no - esordisce Ratti - a progetto forzato che il sindaco aveva inserito nel piano delle opere pubbliche, senza informare il consiglio comunale, progetto che non convinceva nella sostenibilità, nel soggetto attuatore e, soprattutto, nella scelta del sito, quella Pallerone 2000 di cui mai abbiamo ricevuto i bilanci, all’interno della quale, secondo noi, sono scaduti i permessi di lottizzazione e dove ancora devono essere terminate le opere di urbanizzazione, tra l’altro così pericolosamente vicina alle aree ex Cjmeco. Su questa e su altre vicende discusse in consiglio comunale si è evidenziata la modalità autoritaria del sindaco, se è vero che vari gruppi consiliari della maggioranza denunciano, con noi, mancanza di informazione. Una cosa è certa: questa Amministrazione comunale è la peggiore per gestione e risultati che gli aullesi ricorderanno. Intanto, a un anno dal 25 ottobre 2011, il nuovo piano di Protezione civile non si conosce e, a fronte delle telefonate e dei microfoni per le strade, il palazzo comunale, sede del centro operativo, non ha ancora un gruppo elettrogeno, i seminterrati risultano ancora distrutti, i rifiuti dell'alluvione ancora da smaltire e le persone non sanno come comportarsi in caso di bisogno. Tutto questo mentre politici e tecnici si dilettano a fare riunioni nelle frazioni come fossero già in campagna elettorale, dove parlano di sviluppo e di cambio di marcia rispetto al passato e fantasticando di parchi gioco sopra a discariche nocive».
Ratti, infine, auspica le dimissioni della giunta e conclude amaramente: «In questo clima surreale di visioni futuristiche, di promesse di cittadinanze poi ritirate, di emigrazioni politiche a facili lidi, la gente attende la riparazione dei depuratori, delle strade, dei parchi e dei cimiteri, attende marciapiedi, lampioni, scuole, molti aspettano la casa che hanno perso».(g.u.)
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