Il Tirreno

Barani: un’inchiesta bis sul buco da 224 milioni

di Claudio Figaia
Barani: un’inchiesta bis sul buco da 224 milioni

La commissione d’inchiesta parlamentare ascolta l’assessore regionale Marroni I costi dei nuovi ospedali saliti di 20 milioni, ma è un aumento “fisiologico”

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Ho contezza che ci sia un’inchiesta bis sul buco dell’Asl e che altre procure si stiano muovendo su questo fronte». Lucio Barani, deputato del Pdl e componente della commissione parlamentare di inchiesta sugli errori e i disavanzi nella sanità, riaccende così le polveri dello scandalo dei conti truccati nell’azienda sanitaria apuana. Barani non ha certezze, ma “deduce”: «Scarafuggi e Delvino sono stati “assolti” dal riesame e per loro non vi è alcuna richiesta di rinvio a giudizio; Giannetti è in carcere ma per l’accusa di peculato, quindi è logico che la magistratura stia indagando altrove per individuare i responsabili del buco da 224 milioni di euro. Per questo parlo di inchiesta bis».

Le dichiarazioni del deputato lunigianese arrivano al termine della riunione della Commissione d’inchiesta che si è tenuta ieri a Roma e in cui sono stati ascoltati l’assessore regionale alla Sanità Luigi Maroni e la direttrice generale dell’Asl apuana Teresa De Lauretis. Durante l’audizione Maroni ha ripetuto che non esisteva un problema di sotto-finanziamento strutturale da parte della Regione, affermazioni no condivise da Barani secondo cui il sottofinanziamento c’è stato ed è una delle principali cause del “buco”: «Noi lo abbiamo sempre sostenuto e non c’è grande differenza se il sottofinanziamento fosse di 30 o 60 milioni. Così come non cambia la sostanza stabilire se i finanziamenti della Fondazione Monasterio, 10 milioni, dovessero o meno essere messi nel bilancio Asl».

Ma l’audizione ha toccato anche altri argomenti riguardanti la sanità regionale. Come l’incremento dei costi per la costruzione dei quattro ospedali di Lucca, Prato, Massa e Pistoia. Gli aumenti ci sono stati, del 7%, (cioè circa 20 milioni di euro): li ha accertati l’Autorità di vigilanza sugli appalti al termine di una ricognizione sulle carte del Sior (il consorzio che gestisce le quattro opere). «Ma si tratta – ha replicato l’assessore regionale Marroni – di un incremento leggero che l’autorità di vigilanza, non io, ha ritenuto compatibili. Si tratta di rincari fisiologici legati all’adeguamento alla normativa antisismica, nonchè per il risparmio energetico. L’autorità di vigilanza non ci ha mosso alcun addebito in proposito».

Altro tema, quello del ricorso ai subappalti per alcune opere dei nuovi ospedali, in particolare impianti elettrici e condizionatori. In proposito, ha detto Antonio Palagiano (Idv), nuovo presidente della commissione (è subentrato a Leoluca Orlando dopo la sua elezione a sindaco di Palermo), «la commissione ha già provveduto a trasmettere gli atti acquisiti alla procura competente (Prato), al fine di verificare se siano riscontrabili fenomeni di cattiva gestione o specifiche responsabilità individuali nelle procedure d’affidamento. Al momento non risulta, tuttavia, pervenuta dalla Procura alcuna comunicazione in tal senso».

«L’audizione di oggi – ha aggiunto Palagiano – pur caratterizzata dal permanere di differenze nelle valutazioni politiche sull’accaduto, ha confermato la validità del lavoro della commissione nell’elaborare la relazione sul buco finanziario emerso nei conti dell’Asl 1. In merito a tali irregolarità, Marroni (che su alcuni quesiti si è riservato di rispondere per iscritto) ha fornito chiarimenti ai quesiti posti» e la commissione si riserva di svolgere approfondimenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa