Sicurezza
Spi-Cgil: bene lo sportello disabili
«Ma ancora non è stata rinnovata la consulta anziani: non c’è programmazione»
CARRARA. Il segretario generale dello Spi (Sindacato pensionati)-Cgil e i responsabili della Commissione Sociosanitaria e del Benessere dello Spi-Cgil di Massa-Carrara, Graziella Tornaboni e Ernesto Fazzi Ernesto, intervengono sul fatto che le famiglie dei disabili di Carrara hanno riproposto alla Commissione Socio-sanitaria rinnovata del nostro Comune la loro richiesta-proposta, già presentata un anno fa alla precedente Amministrazione, di creazione di uno Sportello Unico per i disabili. Scrive lo Spi-Cgil: «I consiglieri e anche l'Assessore al Sociale Andreazzoli hanno apprezzato le finalità di questa proposta e hanno dichiarato la loro disponibilità a lavorare insieme alle famiglie per realizzare questo atteso sportello, ma i tempi di realizzazione sono stati rinviati a una data imprecisata poiché, secondo il presidente della Commissione Boni prima bisognerebbe reintrodurre la Consulta Handicap, istituita a suo tempo dall'Amministrazione Emilia Fazzi-Contigli e poi lasciata nel dimenticatoio dalle Amministrazioni che si sono succedute (ricordiamo che le Consulte previste allora erano 4: Handicap, Giovani, Migranti e degli Anziani l'unica poi sopravvissuta dal 1994 al 2012). Ottima quindi l'idea del presidente Boni che intende rilanciare il protagonismo degli utenti dei servizi e la loro partecipazione all'elaborazione delle politiche che li riguardano, vedremo se ci sarà questa volontà da parte della Giunta Zubbani e del Consiglio Comunale di Carrara». Ad oggi però - aggiungono - «non è stata rinnovata nessuna Consulta, neppure la Consulta Anziani, che pure ha sempre funzionato, anche se non è stata molto seguita e ascoltata dai consiglieri che ne facevano parte, nonostante abbia fatto molte proposte e promosso molte iniziative. Non vorremmo che dello Sportello Unico e della Consulta se ne parlasse tanto sui giornali con belle dichiarazioni di condivisione, ma che tutto questo servisse a rinviare decisioni mature da tempo». Si ricorda poi che bisognerebbe anche parlare di Pis (Piano integrato della salute della Zona-Distretto Apuane), nell'ambito del quale si dovrebbero programmare i servizi socio-sanitari e coordinare i progetti, le azioni, le risorse umane e finanziarie per potenziarli e migliorarli (i Consiglieri e l'Assessore dovrebbero saperlo); lo sportello unico per i disabili non è necessario e richiesto solo a Carrara, ma deve essere un obbiettivo zonale, cioè dei Comuni che fanno parte della Zona distretto Apuane, diretta dalla Conferenza zonale dei Sindaci. Anche in questa occasione si ripresenta il problema più grave della nostra città e della nostra zona: quello della mancata programmazione integrata dei servizi sociosanitari. Per ora le nostre Amministrazioni e l'Asl1 non sono riuscite ancora a coordinarsi, condividere e approvare il Pal 2011 - 2013, ora latitante, e del Pis è stato appena iniziato il percorso con la discussione del Profilo di Salute, non è ancora ripreso il discorso della programmazione,coinvolgendo le parti sociali, quindi molto probabilmente non verrà approvato e continuerà la politica del giorno per giorno e le richieste più volte avanzate dai Sindacati e dalle Associazioni di volontariato e dei familiari resteranno inascoltate o ascoltate e rinviate. Sarebbe ora di cambiare, come fa pensare la capacità di ascolto della rinnovata Commissione Sociosanitaria di Carrara, ma attendiamo da questa nuova Amministrazione atti concreti, delibere che smentiscano le nere previsioni derivate da esperienze negative ripetute», conclude lo Spi Cgil.
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