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Appaltopoli

Scandalo in carcere, attacco al perito del pm

Scandalo in carcere, attacco al perito del pm

L’avvocato di Iodice contesta i sopralluoghi effettuati dal funzionario del Prap

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MASSA. È stato un vero e proprio duello verbale quello tra Riccardo Balatri (nella foto), difensore dell’ex direttore del carcere di Massa Salvatore Iodice, e Peppino Costabile, tecnico del Prap (Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria). L’avvocato ha contestato i sopralluoghi svolti dal funzionario nella casa circondariale. Sopralluoghi le cui relazioni poi hanno dato corpo all’indagine svolta dalla squadra mobile, e coordinata dal sostituto procuratore Rossella Soffio. Per questo Balatri ha torchiato il teste Costabile. Su alcuni punti incalzandolo: per esempio quando, registri alla mano, gli ha dimostrato come per l’appalto sull’impianto elettrico è stato all’interno del penitenziario meno di mezz’ora. «Come ha fatto a trovare tutte quelle incongruenze in così poco tempo». La relazione è farcita di tante contestazioni. Ma Costabile ha ribattuto colpo su colpo: «Io avevo visto gli atti e siccome conosco perfettamente il carcere di Massa non ho perso tempo. In mezz’ora si possono fare tante cose se si sa dove mettere le mani».

Ma Balatri non si è soffermato soltanto a fare le pulci alle relazioni del funzionario. Ha messo in discussione il Prap, visto che ha allegato una serie di lettere che Iodice aveva scritto all’ente. Lettere in cui l’ex direttore chiedeva di eseguire i lavori di ammodernamento e messa a norma che imponeva l’Asl. Minacciando di denunciare Iodice stesso se non li avesse fatti. Ma l’ex direttore nonostante i solleciti non ha mai ricevuto risposta dal provveditorato. E questo dal 2005. Così si era affidato alla ditta di Prospero Santacroce, l’imprenditore già condannato per l’appaltopoli. La Ciesse in pratica diceva cosa c’era da fare e poi faceva i preventivi e dava il via ai cantieri.

Ma Costabile ha contestato proprio questo: «I prezzi applicati per il materiale utilizzato non erano congrui, sembravano gonfiati. Così mi aveva detto il mio dirigente e così ho accertato io». Balatri però gli ha contestato che la pianificazione dei restyling avrebbe dovuto farla il Prap, anzi l’ufficio di Costabile.

L’udienza di ieri è stata caratterizzata anche dall’acquisizione di parecchio materiale consegnato al collegio (Failla, Aracri e Dragotto) sia dall’accusa sia dalla difesa. Il pm Soffio in particolare ha messo agli atti una foto del carcere ripresa dall’alto. Un’immagine di cui non si è ancora capito a quando risale (2007 o 2009 le ipotesi), ma che servirà soltanto per individuare visivamente dove si trovano le strutture che sono state ammodernate. La prossima udienza si terrà il 16 gennaio. Oltre a Iodice sono imputati nello stesso procedimento, che si avvale del rito immediato, Salvatore Cantone, ex contabile del carcere e Stefano Tendola, geometra del provveditorato alle opere pubbliche. Sono accusati di aver tirato le fila di quella che è stata ormai ribattezzata l'appaltopoli apuana.

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