La manifestazione
Piove un’altra tassa su rifiuti e servizi
Si chiama Tares, è ancora poco conosciuta, ma entra in vigore il 1° gennaio 2013. E minaccia di essere l’ennesimo salasso
MASSA. C’è una new entry tra le tasse che i cittadini sono chiamati a pagare ai Comuni. Si chiama Tares, Tassa sui rifiuti e sui servizi, è stata introdotta con i decreto “Salva Italia”, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2013 e fa già paura. La nuova tassa, infatti, come dice il nome coprirà da una parte i costi della gestione, raccolta e smaltimento rifiuti (oggi coperti dalla Tarsu), e dall’altra i costi dei servizi indivisibili del Comune, come l’illuminazione, la manutenzione del manto stradale e altri che oggi vengono finanziati in parte coi trasferimenti statali, in parte con la fiscalità comunale. Nonostante questo, però, il grosso della tariffa, ovvero la quota base di 30 centesimi al metro quadrato, finirà nelle casse dello Stato. Ai Comuni resterà solo l’eventuale incremento che saranno i Comuni stessi a stabilire e che, comunque, non potrà superare i 10 centesimi di euro al metro quadro. Lo Stato conta di ricavarci un gettito di un miliardo di euro. Per i cittadini si annuncia un salasso ma ancora non se ne conoscono le proporzioni. «La Tares è ancora un’incognita – spiega l’assessore al Bilancio del Comune di Massa Alessandro Volpi – stiamo aspettando un regolamento quadro dal ministero».
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