Il Tirreno

Nca, varo rinviato e riflettori su Roma

di Cinzia Chiappini
Nca, varo rinviato e riflettori su Roma

L’azienda lo ha fissato per domani (in programma anche l’assemblea), si aspetta l’esito dell’incontro ministeriale

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MARINA DI CARRARA. Varo rinviato, torna la pace in cantiere, almeno fino a giovedì. Torna il sereno sui Nuovi Cantieri Apuania di Marina di Carrara: anche grazie alla mediazione del sindaco Angelo Zubbani si è risolta ieri mattina la querelle tra dirigenti e maestranze sulla data del varo. A far impennare la tensione all’interno della fabbrica era stata la decisione dell’azienda di fissare il varo della “Messina” per ieri mattina, vale a dire un giorno prima del tavolo al ministero dello Sviluppo di oggi: l’annuncio, arrivato sabato scorso, aveva messo sul piede di guerra le tute blu, che avevano indetto immediatamente uno sciopero e un’assemblea straordinaria, con la ferma intenzione di impedire la partenza della nave delle ferrovie.

Anche grazie alle pressioni esercitate da piazza 2 Giugno però, i dirigenti di Nca sono tornati sui propri passi e ieri, prima dell’assemblea, hanno comunicato alle rsu il rinvio a domani, giovedì, del varo.

Dalle 13 di ieri quindi e ancora per tutta la giornata di oggi, i dipendenti di Nca sono regolarmente al lavoro: per domani è già convocata una nuova assemblea che servirà ad aggiornare i lavoratori sull’esito dell’incontro al Ministero dello Sviluppo.

Il bilancio di questa ennesima trasferta a Roma, determinante per il futuro del cantiere, è destinato ovviamente a condizionare anche le sorti del varo perché in caso di notizie negative non è escluso che la Messina possa diventare il “bersaglio” di eventuali mobilitazioni da parte dei lavoratori.

Intanto però il clima che aleggia su viale Colombo è decisamente più disteso, anche perché in queste ore è arrivata la conferma ufficiale della commessa legata alla rimozione della Costa Concordia: Nca si è aggiudicato l’appalto per la costruzione di due piattaforme, che daranno lavoro a 25 dipendenti per almeno 6 settimane.

Segnali positivi alla vigilia di un appuntamento importante, quello di oggi al Ministero dello Sviluppo, in occasione del quale il governo e Invitalia dovrebbero svelare alla delegazione apuana (composta da rappresentanti di istituzioni, sindacati e rsu) i dettagli delle tre manifestazioni di interesse presentate da Ocean Independence, Tecnomar e Antonini-Corsi.

Anche Antonini-Corsi ha presentato il piano. La novità dell’ultima ora è che proprio la cordata Antonini-Corsi ha presentato ufficialmente il suo piano industriale e lo ha fatto nella giornata di lunedì: ciò significa che Invitalia ha avuto meno di 24 ore per studiare la proposta, per cui difficilmente oggi arriverà un verdetto definitivo su quale delle tre società acquisirà la proprietà di Nca.

«Crediamo molto nella proposta di Antonini-Corsi, perché ha una vocazione fortemente industriale e nel nostro territorio c’è assoluto bisogno di attività di questo tipo», ha dichiarato alla vigilia dell’incontro a Roma Giuseppe Baccioli, presidente di Assindustria Massa-Carrara, l’associazione che in questi mesi ha fatto da “sponsor” alla cordata Antonini-Corsi.

Sui “numeri” del piano industriale ovviamente per ora Baccioli non si sbilancia, nemmeno per quanto riguarda l’impatto occupazionale, uno dei dati sicuramente più attesi dai dipendenti di Nca: «Quello di Antonini-Corsi è un progetto importante, perché si basa su alcune attività già consolidate che, per quanto riguarda il sito del cantiere, verranno poi estese al settore della nautica: questo significa che non ci si deve soffermare sulle cifre iniziali, perché partendo da produzioni storiche si possono aprire prospettive importanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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