Il Tirreno

Il presidente Boni alla De Lauretis: vogliamo risposte

Il presidente Boni alla De Lauretis: vogliamo risposte

La commissione sanitaria: del Pal non si sa più niente e scopriamo che al distretto di Avenza non c’è l’ecografia

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Chi sa qualcosa del Pal alzi la mano. È proprio questo il problema, del Piano Attuativo Locale che dovrebbe finalmente mettere ordine in una sanità apuana, non si sa più nulla. Dopo anni di attesa, si è giunti a fine 2012 col medesimo punto interrogativo e, come se non bastasse, le elezioni d’oltre Foce alle porte che rischiano di far slittare nuovamente quella conferenza dei sindaci che, sola, potrebbe essere in grado di mettere la parola fine alle incertezze. E mentre il futuro della sanità apuana sembra essere affidato alle più svariate voci di corridoio, mai confermate da una qualsivoglia ufficialità, la Commissione consigliare sanità di Carrara, decide di prendere carta e penna e scrivere alla direttrice dell’azienda sanitaria Maria Teresa De Lauretis.

Una serie di problematiche da chiarire erano già state fatte presente durante il lontano Consiglio Comunale del 18 Luglio scorso, durante il quale veniva approvato un documento che chiedeva all’Asl di svelare il programma circa il futuro dei distretti, delle collocazioni dei reparti di oncologia, cardiologia, otorinolaringoiatria, dell’hospice e delle apparecchiature necessarie alla Pet-Tac.

Ad oggi, tutto tace, così che, nel silenzio più assordante i consiglieri tornano a chiedere cosa si ha intenzione di modificare e quali trasferimenti effettuare nell’attesa dell’apertura del nuovo ospedale unico.

Il presidente Carlo Boni, oltre a stigmatizzare il recente comportamento dell’azienda, che avrebbe “dimenticato”, di invitare i consiglieri alle ultime inaugurazioni effettuate al Civico, afferma: «Ci preoccupa assistere al rincorrersi di semplici voci su trasferimenti di reparti senza che queste siano, almeno, seguite da conferme ufficiali».

Mentre l’ultimo allarme e quello che riguarda il reparto di cardiologia, sul quale sembra sarà il primario dell’ospedale di Massa Giuseppe Arena il nuovo reggente. «Chiediamo alla direzione il rispetto di entrambe le strutture ospedaliere e delle professionalità - prosegue Boni - e queste decisioni circa trasferimenti estemporanei dei reparti non sono in alcun modo ammissibili senza aver avuto un confronto col territorio».

Oltre a ciò, la commissione chiede maggiore chiarezza sul futuro della chirurgia e dei distretti sanitari: «Se il distretto costituisce il primo approccio per accedere alle prestazioni, adesso apprendiamo che in quello di Avenza non c’è più l’ecografia, mentre neppure una visita ortopedica si rende possibile», prosegue Boni. E anche riguardo alla nuova strutturazione dei nosocomi, regnerebbe il caos più assoluto: «Per questo - conclude il presidente - chiediamo anche un incontro urgente con l’ingegner Guglielmo Del Freo, atto ad illustrarci la nuova disposizione dei reparti, mentre la possibilità che tutto il reparto di neonatologia resti all’Opa, ci sembra quanto meno curioso, forse utile soltanto ad aumentare le spese che saranno necessarie per mantenere in piedi una struttura in più, anche dopo l’avvento dell’ospedale unico».

Barbara Monaco

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa