Il Tirreno

SCUOLE DI FIVIZZANO

Assenti giustificati i prof invitati dai genitori

FIVIZZANO. Gli insegnanti, all’incontro di mercoledi scorso organizzato dalla Consulta dei genitori, erano assenti giustificati. Questo il senso della nota inviata dai docenti fivizzanesi per...

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FIVIZZANO. Gli insegnanti, all’incontro di mercoledi scorso organizzato dalla Consulta dei genitori, erano assenti giustificati. Questo il senso della nota inviata dai docenti fivizzanesi per giustificare i pochi prof presenti all’incontro e con la quale si sottolinea anche che gli stessi insegnanti locali sono favorevoli alla costituzione di un istituto omnicomprensivo.

«Noi insegnanti - si legge - a quella riunione eravamo pochi, ma ci giustifichiamo, c’erano impegni scolastici concomitanti. Comunque ci eravamo a suo tempo dati da fare per segnalare la problematicità del servizio reso alla nostra collettività in fatto di offerta formativa della scuola media superiore».

Ed entrando in merito alla proposta fortemente voluta dalla Consulta dei genitori per la creazione di un istituto omnicomprensivo di tutte le scuole fivizzanesi e anche di Casola, i professori commentano: «Un nutrito gruppo di genitori, di concittadini, la Consulta dei genitori, hanno dato un vero, sincero e utile contributo. La speranza, un’idea che ha tutta l’aria di essere un miglioramento di prospettiva, viene dalla possibilità di attivazione di un istituto omnicomprensivo che riunisca sotto un’unica dirigenza tutte le scuole del territorio, dalle materne fino alle superiori».

Ma qui i professori espongono alcuni dubbi: «Tale proposta è sostenuta dall’amministrazione del Comune di Fivizzano, ma il resto dei politici locali farà la sua parte? Lavorerà assecondando e sostenendo questa iniziativa? Sicuramente qualcuno porrà obbiezioni, come è giusto che sia, ma lo farà a viso aperto, dichiarando le proprie intenzioni e assumendo chiaramente le proprie responsabilità? Forse le attuali istituzioni scolastiche stanno seguendo la faccenda? Un po’ sembra di sì. Pensiamo sia difficile sentirsi appartenere al mondo dell’istruzione se non ci si confronta con le questioni aperte in quel dibattito e in altri incontri precedenti».(m.l.)

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