Il dolore
Multe choc per i ritardatari della fattura
Nuove norme per saldare i fornitori: 30 giorni per la merce fresca, 60 per i surgelati. 30 Chi sgarra paga fino a 500mila euro
MASSA. Multe da 500 a – udite udite – 500mila euro per gli esercizi commerciali che non pagano le fatture dei loro fornitori secondo le nuove scadenze. Un articolo del decreto sulle liberalizzazioni – il numero 62 per la precisione – stabilisce che dal 24 ottobre prossimo la fornitura di prodotti freschi, ovvero con scadenza entro 60 giorni, dovrà essere saldata dal titolare dell’attività entro 30 giorni a partire dall’ultimo del mese di consegna della fattura. Ad esempio, se la fattura arriva il 14 ottobre, il pagamento dovrà essere fatto entro il 30 novembre. Rientrano nella categoria frutta, verdura, formaggi, pesce fresco e in generale tutti quei prodotti considerati deteriorabili. I prodotti con scadenza oltre i 60 giorni vanno invece saldati entro 60 giorni. In questa lista figurano i surgelati, i prodotti in scatola, l’acqua minerale e simili. E anche a Massa, dalla bottega di quartiere alla grande distribuzione, la preoccupazione è tanta.
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