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Massa nuoto resta senza piscina

Massa nuoto resta senza piscina

MASSA. A lanciare un grido disperato è Agostino Angeloni, presidente dell'associazione sportiva Massa nuoto, che denuncia la mancata concessione del 50 per cento delle corsie della piscina comunale...

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MASSA. A lanciare un grido disperato è Agostino Angeloni, presidente dell'associazione sportiva Massa nuoto, che denuncia la mancata concessione del 50 per cento delle corsie della piscina comunale che per diritto aspettano alle società di nuoto locali.

«Da quando è entrata la società Butterfly di Brescia a gestire l'impianto sportivo comunale - sostiene il presidente Angeloni - non sono stati più rispettati gli accordi previsti nel capitolato di gara che garantiscono alle società sportive locali uno spazio d'acqua necessario per fare allenare i propri atleti. Ci sono state negate le corsie di cui noi come società avevamo diritto negli orari classici dalle 15 alle 18. Ci hanno obbligato a pagare per la concessione delle vasche 13 euro l'ora a fronte dei 2.50 che pagavamo prima alla società Delfino. Non potendo sostenere l'aumento del 400% dei costi, ci siamo spostati per la scuola di nuoto nella piscina privata dello Spazio Vitale e per l'allenamento degli atleti agonisti alla piscina comunale di Carrara. Il comune deve aiutarci e deve farci riavere le corsie che per legge ci spettano, altrimenti per noi sarà la fine».

La società Massa Nuoto, iscritta alla Federazione Italiana Nuoto dal 2005, da sei anni ha acquistato il requisito di scuola di nuoto federale e si occupa prevalentemente del settore Master e della scuola di nuoto. La società Rischia di morire se entro breve non si troverà un accordo con la società bresciana.

Sara Lavorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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