Il Tirreno

CASO AIMERI

Lavoratori in assemblea per discutere la crisi

Lavoratori in assemblea per discutere la crisi

AULLA. Deve essere dura in questo momento essere un lavoratore della ditta Aimeri, che raccoglie i rifiuti per conto dell’Unione di Comuni Montana in tutta la Lunigiana, vista la prospettiva di dieci...

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AULLA. Deve essere dura in questo momento essere un lavoratore della ditta Aimeri, che raccoglie i rifiuti per conto dell’Unione di Comuni Montana in tutta la Lunigiana, vista la prospettiva di dieci licenziamenti nell’organico, otto operai e due amministrativi. Infatti, la situazione di crisi dell’azienda, che ha sede a Rozzano di Milano, è precipitata nelle ultime settimane e ieri i lavoratori si sono riuniti in assemblea per discutere e condividere le notizie provenienti dalle sedi istituzionali.

Nonostante lo stato di crisi della ditta lombarda, i lavoratori, dimostrando grande senso di responsabilità, hanno scelto di non scioperare e attendono di conoscere l’esito del tavolo a livello nazionale fra sindacati e azienda per decidere se intraprendere o meno iniziative di lotta. Nel frattempo, pur avendo pochi mezzi e in pessime condizioni, ieri mattina hanno garantito il servizio di raccolta dei rifiuti su gran parte del territorio e cercheranno di farlo anche per il resto della settimana.

Bisogna solo lodare la decisione dei lavoratori Aimeri, perché mentre si pianificherebbero esuberi per fare fronte a uno stato di crisi, i mutui da pagare per la casa e per l’auto non attendono. D’altronde, la ditta lombarda versa in gravi difficoltà: di conseguenza, sarebbe ormai priva di mezzi, poiché questi sarebbero rotti e non verrebbero sostituiti o riparati, e addirittura quei pochi che ancora circolano non verrebbero riforniti di carburante a causa del fatto che l’azienda in questione non avrebbe nemmeno più il denaro per fare il pieno di gasolio. Una situazione che vede, come spesso accade, i lavoratori fra l’incudine e il martello, oggetto delle critiche dei cittadini/utenti, pur non avendo colpe per i crescenti disservizi. E’ del tutto normale, però, che si moltiplichino le lamentele per il fatto che i passaggi per la raccolta avverrebbero a singhiozzo, con la conseguenza che sempre più persone, per non essere costrette a tenere la spazzatura in casa, abbandonano i sacchi pieni di rifiuti un po’ dove capita.

Ricordiamo che i sindaci hanno deciso di allearsi contro l’Aimeri, che gestisce il servizio in molte regioni italiane. «Sono giornate convulse per quello che riguarda la raccolta dei rifiuti - interveniva domenica scorsa, Cesare Leri, presidente dell’Unione di Comuni - e abbiamo parlato anche coi dipendenti di Aimeri, che si lamentano. Intanto, non è vero che i Comuni sono morosi nei confronti della ditta: alcuni hanno avuto difficoltà nei pagamenti, ma stanno facendo piani di rientro per regolarizzare la situazione. Abbiamo cercato in vari modi di risolvere la situazione, venendo anche incontro all’azienda, ma la situazione peggiora e abbiamo raggiunto un livello di guardia pericoloso per l’igiene e per il territorio. Al momento, infatti, abbiamo un contenzioso e stiamo svolgendo controlli pressanti su tutti i Comuni lunigianesi».(g.u.)

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