Sicurezza
Casa rossa, serve intesa con l’Anas
Trattativa questa mattina a Firenze. Un successo il pranzo popolare
MONTIGNOSO. Continua l’occupazione della Casa rossa. Una delegazione degli studenti ieri ha incontrato le istituzioni locali e questa mattina un gruppo di loro parteciperà a un tavolo con l’Anas per trovare un accordo. Ma l’occupazione non si ferma. Anzi, i ragazzi sono soddisfatti di quanto fatto finora. Riuscito il pranzo popolare di domenica, con la partecipazione di circa 120 persone e uno spazio e i giochi per i bambini, e i diversi momenti sociali che hanno coinvolto decine di persone, «sono l'esempio, che l'obiettivo di chi ha occupato, recuperare e rendere vivibile ex-Casa cantoniera, sottraendola all'abbandono e al degrado, incontra i bisogni della gente. Un obiettivo che ribadiamo, vogliamo portare al tavolo della trattativa, con la stessa Anas. Auspichiamo che tutte le figure interessate, compresa l'amministrazione, le varie istituzioni, le forze politiche e lo stesso presidente della Regione Rossi, convergano sulla necessità, che il patrimonio pubblico, trovi attraverso l'utilizzo sociale, la soluzione più ovvia rispetto allo sperpero e alla speculazione di beni che appartengono ai cittadini».
Intanto Sel applaude all’iniziativa dei ragazzi: «Le ragioni che hanno portato all'occupazione della Casa rossa trovano in Sel massima attenzione e disponibilità all'ascolto. La crisi del nostro tempo è pesantemente segnata dall'indifferenza che avvolge ampi settori del mondo giovanile, totalmente incapaci di promuovere iniziative di protesta nei confronti del grande capitale economico e finanziario. Sel non è insensibile, quindi, al fatto che dei giovani militanti della sinistra antagonista abbiano deciso di intraprendere una simile iniziativa e che attorno a questa esperienza si stiano aggregando altri giovani spinti dal bisogno di spazi di aggregazione sociale».
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