Attenzione
Agriturismi, boom di fungaioli
L’autunno diventa stagione di eccellenza grazie alle passeggiate nei boschi e al trekking a cavallo
LICCIANA. Il prossimo 25 ottobre sarà trascorso un anno dall’alluvione che ha sconvolto il paesaggio della Lunigiana. Al di là dei danni materiali, sia alle infrastrutture che ai privati, quella che poteva rimanere ancora più danneggiata era l’immagine del territorio.
Nel corso di questi 12 mesi, molte sono state le iniziative che hanno tentato di rimuovere le criticità sparese a macchia d’olio, ma si è anche tentato di trasmettere all’esterno un messaggio di rinnovata serenità. Messo in luce il contesto la situazione turistica lunigianese per l’autunno e l’inverno pare delineata, si denota un lieve trend positivo rispetto all’anno passato.
Barbara Maffei dell’agriturismo Montagna Verde commenta: «Attualmente le richieste fanno pensare che non ci saranno problemi per i ponti di Ognissanti e dell’Immacolata. Abbiamo una grande richiesta peri weekend, soprattutto quelli legati a eventi enogastronomici che hanno per protagonisti due “celebrità” autunnali, la castagna e il fungo porcino. Il trend è positvo e non si riscontrano grandi differenze rispetto al 2011, quando a causa dell’alluvione molte prenotazioni erano state annullate per la paura. Il meteo farà la parte del leone, se non incapperemo in situazioni climatiche come quelle avulse ci si può attendere una buona stagione». Situazione analoga viene confermata da Sabina Ruffaldi che gestisce Castel del Piano: «Le prenotazioni ci sono state, ci aspettiamo un buon ottobre, vedo dei rallentamenti però nel corso del fuori stagione. Molto probabilmente questa piccola decrescita è dovuta anche alla crisi economica, che ha colpito alla stessa maniera sia l’Italia che i paesi esteri, con una conseguente frenata sui viaggi, anche solo di breve durata. La cosa che però dispiace è che un territorio come quello lunigianese sia poco promosso, perdiamo contro località con meno attrattiva sia storica che paesaggistica solo perché investono di più nella pubblicità, creando una maggiore visibilità, che si traduce in un maggiore afflusso turistico».
Lara Farina, proprietaria del Picchio Verde, crede che qualche passo in avanti, per quanto riguarda il far conoscere il comprensorio al di fuori e dentro i confini nazionali ci sia stato: «Ho visto che i turisti hanno ripreso fiducia nell’immagine che la Lunigiana trasmette, di questo bisogna dar merito all’associazionismo, formato ormai da anni, tra gli operatori turistici del territorio, che ha consentito di migliorare l’appeal, di creare curiosità nei tour operator esteri, anche col contributo della Camera di Commercio. Per quanto riguarda il turismo ci stiamo attendendo un grande autunno, migliore addirittura rispetto all’estate, dato che abbiamo attività legate al mondo dei cavalli. In molti ci chiedono di fare trekking equestre un modo diverso di visitare un territorio variegato come la Lunigiana».
Il minimo comune denominatore rimane quello della fiducia dei turisti: da Pasqua in poi nessuno ha più chiesto quali fossero le condizioni in cui versa la Valle della Luna, nessuno ha più la paura di arrivare in Lunigiana. Parallelamente all’anniversario dell’alluvione, si potrà festeggiare quello dell’Associazione operatori turistici lunigianesi che sta cercando di abbattere i campanilismi per essere competitivi. (c.bo.)
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