Sicurezza
«Vermi nella pasta ma nessuno vigila»
Dura condanna del Pd all’amministrazione comunale dopo il caso avvenuto nella scuola materna di Pontremoli
PONTREMOLI. In merito al ritrovamento di vermi nei pasti confezionati per la scuola materna cittadina, il Pd interviene per voce della segretaria Roberta Longinotti.
«Avremmo sicuramente preferito sbagliare previsioni, soprattutto quando si parla di bambini - esordisce la nota Pd - invece, a due settimane dall’inizio della refezione scolastica, dobbiamo prendere atto della superficialità con cui opera l’amministrazione Baracchini. L’episodio avvenuto lunedì scorso evidenzia pubblicamente quanto sta accadendo dentro la gestione di questo delicato servizio a domanda individuale, quindi con discreto esborso economico per le famiglie che vi accedono, e che proprio su questo fronte registra infatti la prima assunzione di responsabilità di questa amministrazione. È in effetti in fase di organizzazione il “censimento” al fine del rimborso alle famiglie di alunni e bambini che lunedì hanno pranzato con “formaggini e tonno”. Inoltre, la responsabile dell’Ufficio scuola non è stata in grado di predisporre, a tutt’oggi, le diete per i bambini che necessitano di seguire diete differenziate, per svariati motivi, dalle allergie al credo religioso, forse a causa del precipitoso e disorganizzato avvio del servizio, che ha la prima ricaduta negativa proprio sugli utenti più delicati. L’incomprensibile fretta non giustifica comunque la gravità di quanto successo lunedì: l’inadeguata assunzione da parte di alcuni bambini di una minestra con pasta che potremmo definire avariata, non conforme, affollata di ospiti non graditi. Ma non è tutto: dopo il ritiro della prima portata, alcune classi sono rimaste con pane (un mezzo panino per questione di grammatura, pensiamo, non certo di economicità) e tonno e formaggini, serviti più volte anche nel corso di queste prime due settimane per mancanza di svariate porzioni di secondi piatti».
E poi l’affondo: «Il gruppo consiliare Pd con sua interrogazione discussa nel consiglio comunale del 27 settembre aveva posto precise e puntuali osservazioni e richieste di spiegazioni alle quali il Sindaco ha risposto solo parzialmente. In quella data, in sede d’approvazione dell’assestamento di bilancio, il sindaco ha infatti dichiarato di non disporre dei “dati quantici” relativi ai costi dell’attrezzatura con cui è stata implementata la cucina dell’asilo nido in modo da poter funzionare per la confezione di almeno 250 pasti in più di quelli del nido. Inoltre, dal 22 settembre, dopo l’aggiudicazione della gara per l’affidamento a cooperativa sociale esterna dei servizi accessori a quelli de “lo svolgimento del servizio cucina...svolto con personale comunale” così come cita la delibera di giunta 114 del 20 agosto, non sono stati individuati i fornitori per la refezione scolastica comunque già avviata. Altro disservizio che, aggiungendosi all’insufficienza di personale della cooperativa per il trasporto, sporzionamento e pulizia, rende difficoltoso ottemperare a tutte le operazioni necessarie a garantire il corretto e sicuro servizio di refezione».
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