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Per funghi col papà Giovane nel fiume, ripescato in extremis

Per funghi col papà Giovane nel fiume, ripescato in extremis

CARRARA. Quella che doveva essere una giornata di svago tra un padre e il figlio tra i monti della Lunigiana per raccogliere funghi, si è trasformata in una brutta avventura per un venticinquenne. Il...

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CARRARA. Quella che doveva essere una giornata di svago tra un padre e il figlio tra i monti della Lunigiana per raccogliere funghi, si è trasformata in una brutta avventura per un venticinquenne. Il giovane, però, grazie all'intervento dei carabinieri di Fivizzano, è tornato a casa sua sano e salvo. Il ragazzo ha perso l'orientamento quando, dopo essersi diviso dal padre per cercare di raccogliere più fporcini possibili, è scivolato nel fiume che costeggiava il sentiero: è stato provvidenziale l'aiuto dei militari, che hanno trovato il ragazzo un po’ infreddolito dopo circa un’ora dall'allarme dato dal genitore, e hanno riportato i due fungaioli dai loro familiari. Ma anche sabato i carabinieri lunigianesi, questa volta della stazione di Casola, sono intervenuti per un 45enne massese che nei boschi della frazione di Rometta, mentre era intento alla ricerca dei funghi, non si è accorto dell'alzarsi della nebbia e, quando si è reso conto di aver del tutto perso l'orientamento, è piombato nel panico riuscendo solo a lanciare l'allarme al 112 che inviava la pattuglia alla sua ricerca provvedendo poi a tranquillizzare e calmare il cercatore di funghi fino a quando, grazie al diradamento della nebbia, non si ricongiungeva con i carabinieri alla sua ricerca. L’uomo aveva chiamato anche la moglie dicendole che non riusciva a trovare la via per fare ritorno.

Ieri mattina invece l’allarme era scattato a Cà di Cecco dove un uomo di sessanta anni si era perso nel bosco mentre cercava di raccogliere dei porcini. La pioggia del resto aveva riempito la zona e quindi erano in diverse le persone che si erano avventurate. Ma il pensionato probabilmente si è addentrato un po’ troppo nella macchia verde e poi per cercare di risalire una piccola scarpata si è fatto male a una caviglia. Così non riusciva a muoversi. È dovuta intervenire un’ambulanza. I volontari hanno immobilizzato l’arto ferito e poi sono andati al pronto soccorso. Il sessantenne è stato ulteriormente medicato e poi è potuto tornare a casa, giusto in tempo per il pranzo.

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