Il Tirreno

Bagno fuori stagione, annega operaio

di Fabrizio Palagi
Bagno fuori stagione, annega operaio

Un 47enne romeno è entrato in acqua malgrado il mare molto mosso. Lavorava per una ditta esterna ai cantieri Nca

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MARINA DI CARRARA. Tragedia in mare nel primo pomeriggio di ieri. Il sole tiepido ha invogliato un operaio romeno 47enne a entrare in acqua per un bagno fuori stagione, nonostante il mare in burrasca. Ionel Giurca - questo il nome della vittima - nella spiaggia adiacente alla passeggiata di Ponente, si è spogliato, ha sistemato gli abiti sulla sabbia, a una decina di metri dalla battigia, per poi entrare in mare in pantaloncini.

Qualcuno, presente nei pressi, non ha mancato di notare la scena, visto che, sia per le condizioni del mare che per la stagione, sembrava assurdo che qualcuno avesse intenzione di fare un bagno.

Nelle vicinanze c’erano anche alcuni ragazzi che stavano godendosi quello che poteva quasi essere uno scampolo d’estate. E sono stati proprio alcuni di loro a vedere, con raccapriccio, il corpo dello sventurato che le forti ondate avevano riportato a riva. Forse Ionel Giurca non era ancora morto e quindi è stata immediata la richiesta di soccorso al 118.

Ma quando i sanitari della Pubblica assistenza di Marina sono giunti sul posto, per l’uomo non c’era più nulla da fare. Inutili tutti i tentativi di rianimazione.

Non è restato altro da fare che allertare le forze dell’ordine e il medico legale, arrivato poco dopo congiuntamente ai carabinieri per svolgere la procedura richiesta in questi casi.

«Annegamento di natura accidentale» ha sentenziato il medico legale dottor Maurizio Ratti dopo un primo esame esterno effettuato sul cadavere, rimandando ulteriori accertamenti a quando il corpo sarebbe poi stato trasportato all’obitorio.

Ionel Giurca, celibe, era residente alla Spezia, ma domiciliato a Marina in via Bassa assieme ad altri connazionali; era dipendente di una ditta esterna che lavora per Nca. Approfittando della giornata estiva, dopo pranzato, l’idea di fare un bagno fuori stagione. Sembra che fosse un appassionato del mare. Perciò, attorno alle 14 (il dottor Ratti ha fissato circa a quell’ora il decesso), la tragica nuotata. Quasi sicuramente la forza del mare ha prevalso subito sullo sventurato, prima trascinandolo sott’acqua per poi restituire il corpo senza vita.

Il magistrato titolare dell’inchiesta, il dottor Vito Bertoni, potrebbe già rilasciare oggi il nulla osta per la sepoltura dell’operaio romeno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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