Il Tirreno

i valori attribuiti a ciascuna cava

Il Comune ha scelto: Laudanna al posto di Tonelli

Il Comune ha scelto: Laudanna al posto di Tonelli

CARRARA. E’ l’ex assessore alle finanze del Comune, Claudia Laudanna, il perito per conto del Comune nei collegi arbitrali demandati a procedere a giudizio di stima per la determinazione del canone...

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CARRARA. E’ l’ex assessore alle finanze del Comune, Claudia Laudanna, il perito per conto del Comune nei collegi arbitrali demandati a procedere a giudizio di stima per la determinazione del canone di concessione per il biennio 2012-2013. La commercialista carrarese sostituisce il dirigente al marmo Marco Tonelli, che aveva lasciato dopo le polemiche avanzate da alcune delle ditte che hanno fatto ricorso all’arbitrato, come previsto dall’attuale regolamento degli agri marmiferi. Il tribunale ha individuato come presidente il dottor Cirillo Orlandi.

Dieci le aziende del settore escavazione che non hanno accettato la stima del Comune, e che quindi hanno avviato, come previsto (un autogol, ci sia consentito dire, veramente incredibile e increscioso da parte del Comune, al quale si spera che al più presto venga posto rimedio) di ricorrere a un arbitrato. Un bel regalo, come se a un inquilino fosse concesso di determinare da solo il canone d’affitto. Le dieci cave sono: n. 10 Calacata (ditta Guido M. Fabbricotti fu B. successori srl), che non accetta i 250 euro a tonnellata assegnati dal Comune; n. 67 Bettogli Zona Mossa (Vanelli Aldo Marmi di Giorgio Vanelli), troppi a suo avviso i 400 euro a tonnellata definiti dal Comune. Una parentesi: otto cave su dieci (tranne la Querciola e la Fiordichiara A) hanno percentuali di bene estimato, un’altra assurdità tutta carrarese (come abbiamo visto nella nostra inchiesta, l’editto del 1751 non poteva dare beni in proprietà, e in più il catasto del 1731 non prevedeva certo tutti i beni estimati allargati a dismisura oggi). Comunque, in attesa di sistemare questa altra clamorosa (e scandalosa) situazione, la cava 67 paga 0 euro di canone di concessione. Andiamo avanti. N. 68 Bettogli B (Bettogli Marmi di Franchi e Soldati), contesta i 450 euro a tonnellata (e grazie ai beni estimati risparmia oltre 32 euro a tonnellata...). N. 73, Fiordichiara A (Caro & Colombi), troppi i 95 euro a tonnellata. N. 78 Tagliata (Escavazione Tagliata Alta) dice no a 115 euro a tonnellata. N. 79 Carbonera B (Vennai Guglielmo Spa) contesta il valore di 100 euro a tonnellata. La cava 89 Strinato B (Fantiscritti Marmi) si oppone al valore attribuito dal Comune di 110 euro a tonnellata. La 92, Fantiscritti B (Figaia Cave Spa) ritiene eccessivi i 100 euro a tonnellata. La 102 Calocara A (Gemignani e Vanelli), ritiene che sia troppo il valore assegnato di 400 euro a tonnellata. E infine la Querciola, cava 147 (Mega Stone Factory) sostiene eccessivi 80 euro a tonnellata. Se qualcuno pensa che tutto ciò non sia possibile, soprattutto per le cave dello statuario e del calacatta, vi assicuriamo che i dati e le cifre sono proprio queste. E il Comune gli dà anche la chance dell’arbitrato...

Massimo Braglia

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