Il Tirreno

Gli Alpini ricordano la grande generosità di Carlo Sforzi

Gli Alpini ricordano la grande generosità di Carlo Sforzi

CARRARA. La sezione Alpini Ana "Alpi Apuane", sottolinea il presidente Alessandro Rolla in ricordo di Carlo Sforzi, «pur nella sua modesta semplicità ed entità numerica di associati, nel corso dei...

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. La sezione Alpini Ana "Alpi Apuane", sottolinea il presidente Alessandro Rolla in ricordo di Carlo Sforzi, «pur nella sua modesta semplicità ed entità numerica di associati, nel corso dei suoi 83 anni di vita è stata in grado di esprimere degli Alpini ma soprattutto degli uomini capaci di dare un'impronta indelebile che ci rende orgogliosi del nostro operato. Cap. Bottiglioni Medaglia d'Oro al V.M., Col. Francesco Todisco e Col. Erasmo Ravotto Medaglie d'Argento al V. M., Renato Musetti e Elio Borgobello Medaglie di Bronzo al V.M., Loris Bastieri, Renato Nicoli, Giocondo Baldini, Alberto Viviani, Stefano Figaia, Carlo Zava e tanti altri cari Alpini amici e fratelli di cui sentiamo ogni giorno la loro mancanza. Ad essi oggi si aggiunge purtroppo Carlo, un grande Alpino e un grande uomo, sempre pronto a correre in aiuto del prossimo. Carlo è stato per la Sezione, l'anima fondatrice della Protezione Civile e colui che ha dato un senso concreto a quella civiltà dell'amore tanto propugnata e cara al nostro Cappellano Beato Carlo Gnocchi durante la Campagna di Russia. Malgrado il male che lo aveva colpito da circa un anno - ricorda il presidente Rolla - Carlo continuava a profondere nella Protezione Civile tutto il suo ardore e la sua anima. In questo senso dobbiamo riconoscergli il merito di essersi battuto per la disponibilità di un magazzino deposito, a Irola di Villafranca Lunigiana, per la raccolta di tutto il materiale di Protezione Civile del 4° Raggruppamento Alpino da impiegare in caso di necessità. Ha continuato così questa sua attività anche in occasione del terremoto in Emilia Romagna, quando la Protezione Civile dell'Ana ha precettato il nostro Nucleo di Protezione civile per svolgere servizio della durata di una settimana, presso il Campo di Lavoro di Cento (Ferrara). A Carlo Sforzi, conoscendone le capacità, è stato assegnato il compito di Capo Campo nella prima missione alla fine di giugno, quando il Campo ospitava 572 persone e nelle altre due missioni, a metà luglio e ad agosto sempre sotto l'esperta guida di Carlo Sforzi. Considerato che l'estate di quest'anno è stata particolarmente calda, dove nelle tende del Campo si raggiungevano comodamente i 50º, potete immaginare cosa abbia dovuto subire l'impegno fisico di tutti i volontari ma soprattutto l'impegno di Carlo, il cui fisico era già debilitato dal male. Comunque, al rientro di queste missioni, per la cui accurata conduzione, aveva ricevuto l'encomio della Protezione Civile Nazionale dell'Ana nonché quello delle istituzioni locali, Carlo mi ringraziava per aver potuto intraprendere queste missioni che per il suo stato psichico avevano avuto l'effetto dell'adrenalina.Questo è l'esempio luminoso che Carlo ha lasciato a tutti noi e per questo dobbiamo dirgli grazie. Caro Carlo, non serve che ti dica che ci mancherai molto anzi che mancherai molto a tutti gli Alpini che ti hanno conosciuto ed apprezzato per la bella persona che eri e per l'esempio che ci hai lasciato. Mi piace pensarti già in cammino verso il Paradiso dei giusti, dei generosi e degli amici Alpini di sempre che come te sono andati semplicemente avanti; possa il Signore benedirti ed accoglierti nelle sue braccia», conclude.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web