Il Tirreno

Furti di carne e di gasolio La rabbia di via Marinelle

Furti di carne e di gasolio La rabbia di via Marinelle

Lo scempio del vitello ha sconvolto chi abita e chi lavora nella stradina di Alteta «Li abbiamo già visti, prima o poi li prendiamo». I carabinieri sorvegliano la zona

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MASSA. Nella stalla c’è rimasto Fiocco a ruminare il fieno che il suo padrone Cristian gli dà da mangiare senza parsimonia. I ladri macellai che hanno colpito nella ditta Nicodemi lo hanno risparmiato perché era più vecchio di Fiore e quindi meno tenero. Un colpo davvero crudele: il vitello è stato sgozzato senza pietà e lasciato dissanguare. Gli hanno perfino legato il muso con un filo di ferro per non farlo piangere. Davvero una ferocia inaudita. E senza un minimo di igiene, visto che è stato macellato e spellato in terra.

La sera prima i ladri, sicuramente gli stessi, avevano prosciugato il serbatoio del camion dei Nicodemi, succhiando via quasi trecento litri di gasolio. Mentre travasavano il carburante hanno sentito i bovini, hanno dato un’occhiata alla stalla e hanno messo a punto il piano che poi hanno messo a segno ventiquattro ore dopo. Coinvolgendo uno del mestiere che, armato di coltello, ha fatto uno scempio. Mentre i complici aprivano l’acqua per far defluire il sangue che usciva a fiotti. L’animale deve aver sofferto le pene dell’inferno prima di chiudere gli occhi per sempre.

Tra via delle Marinelle e via Gotara, dove si trova l’attività di Cristian Nicodemi, la rabbia è alle stelle. perché quella del bovino ucciso nella stalla e portato via è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Da qualche tempo c’è una banda (di romeni dicono i residenti) che sta facendo razzia di carburante dai camion delle ditte che sono insediate in questa area industriale. Una settimana fa sono state viste delle persone aggirarsi davanti ai cancelli di un’azienda del marmo. Un operaio è intervenuto facendo scappare i malintenzionati.

Non si parla di fare le ronde, ma davvero la rabbia è tanta. «Quello che è successo ai Nicodemi - dice un altro allevatore che abita poco distante dalla ditta saccheggiata - è una cosa orrenda. Noi abbiamo sentito dei rumori, i cani si sono messi ad abbaiare e ci siamo svegliati. Erano le due di notte. Ma quei delinquenti sono riusciti a scappare, spero soltanto di non trovarli a casa mia perché non garantisco di mantenere il controllo».

Intanto i carabinieri sono sulle tracce dei ladri macellai, ma non solo. La rabbia di questo spicchio di Massa non è da sottovalutare. Per questo nelle prossime serate la pattuglia dell’Arma farà dei viaggi supplementari per accertarsi che non vengano commessi reati. «Carabinieri o no - conclude l’allevatore - se toccano le nostre proprietà queste persone faranno la fine di quel povero vitello». Anche per questo serve la pattuglia dei carabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web