Il Tirreno

il retroscena

Centinaia di intercettazioni e le accuse di falso e peculato

MASSA. L'inchiesta sul buco dell’Asl di Massa-Carrara che ha portato a tre arresti e undici persone indagate nasce nell'autunno 2010, quando il presidente della Regione Enrico Rossi, già assessore...

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MASSA. L'inchiesta sul buco dell’Asl di Massa-Carrara che ha portato a tre arresti e undici persone indagate nasce nell'autunno 2010, quando il presidente della Regione Enrico Rossi, già assessore regionale alla sanità, portò in procura i documenti relativi al bilancio 2009 dell'azienda apuana. La guardia di finanza in tutto ha raccolto centocinquantadue pagine piene di intercettazioni, di assegni circolari - anche di quindicimila euro serviti per acquistare un cane di razza kurzhaar, un’autentica passione per l’ex direttore amministrativo dell’Asl 1 di Massa-Carrara Ermanno Giannetti - e di nomi.

Giannetti, in diverse occasioni, ammette davanti alla Finanza delegata dal pm, di aver speso per uso personale un milione e mezzo di fondi Asl. L’ex direttore amministrativo comprava veramente di tutto: dalla muta sportiva per la squadra del Lunigiana con scopi filantropici e per allargare le sue amicizie alla fornitura di motoseghe e macchine agricole dalla Mab. Perfino una partita di 1200 fagiani. Da qui è nato uno scandalo davvero terribile, anche perché in tanti tra impiegati e dirigenti al telefono cercavano di coprirsi gli uni con gli altri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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