La manifestazione
«Attese record per le visite e 200 letti in meno»
MASSA. Quattro mesi per una mammografia, cinque per una visita cardiologica, sei per una risonanza magnetica con contrasto e addirittura sette per una visita ginecologica. Basta alzare il telefono e...
MASSA. Quattro mesi per una mammografia, cinque per una visita cardiologica, sei per una risonanza magnetica con contrasto e addirittura sette per una visita ginecologica. Basta alzare il telefono e chiamare il Cup per avere un minisondaggio “fai da te” sui tempi di attesa per una visita specialistica alla Asl 1 di Massa.
Lo ha fatto venerdì scorso il consigliere comunale pdl Stefano Benedetti e questi sono i risultati che ha allegato a un’interpellanza al sindaco per invitarlo a riflettere bene sulla situazione della sanità in provincia di Massa-Carrara in vista della conferenza dei sindaci nella quale il primo cittadino è chiamato a discutere sui tagli chiesti dalla Regione.
Nel mirino di Benedetti non ci sono solo i tempi di attesa, ma anche il taglio dei posti letto. «Nel prossimo futuro – scrive Benedetti al sindaco Pucci – saranno 900 in Toscana i posti letto in meno, di cui, probabilmente, circa 150 nella nostra provincia».
Oltre ai disagi per i cittadini, questo crea problemi a livello occupazionale. «Si può facilmente prevedere la perdita di centinaia di posti di lavoro in tutta la Regione e almeno 150-200 nella nostra provincia», ipotizza Benedetti.
Nelle prossime settimane la Regione procederà alla riduzione delle unità operative complesse, i vecchi reparti guidati da un primario. «Ma la cosa che genera maggiori perplessità – spiega Benedetti – è la strategia utilizzata fino ad oggi per tagliare i maggiori costi senza toccare le poltrone. Infatti, sembra che le Estav non saranno accorpate come preannunciato più volte e che le Società della Salute non saranno chiuse».
Tutte questioni che Benedetti chiede a Pucci di tenere in conto una volta che siederà alla conferenza dei sindaci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
